La cooperativa “Portogallo” a linea verde, su Rai1

linea verdeIl Dipartimento di Salute Mentale di Modica e la Cooperativa A. Portogallo grandi protagonisti della trasmissione di Rai1 “Linea Verde” e della puntata, dal titolo “La forza delle idee”, dedicata alle realtà produttive d’eccellenza della provincia senza dimenticare le bellezze architettoniche e paesaggistiche. La puntata sarà trasmessa domenica, dalle 12,20 su Rai1, e fiore all’occhiello sarà l’esperienza di “agricoltura sociale” della Fattoria Sociale “Don Tonino Bello” di Modica, nata da un Protocollo d’intesa tra il Dipartimento di Salute mentale di Modica, l’Assap Michele Grimaldi, la cooperativa “A. Portogallo” , l’Associazione “Piccoli Fratelli” e il Comune di Modica. Le riprese televisive si sono svolte presso la Fattoria di c.da Minciucci, e per l’occasione operatori, familiari ed utenti si sono riuniti per un “pranzo sociale”.

Diversi i set cinematografici: dagli orti coltivati, con le interviste al presidente della Cooperativa, Paolo Modica e alla sociologa del DSM, Alessandra Barone, che ha fatto da “gancio” con la Rai, a quelli gastronomici dove i familiari e gli utenti cucinavano, in un clima di grande allegria e condivisione.

Da qualche anno l’attenzione del Dipartimento di Salute Mentale di Modica, diretto dal Dr. Falletta, si è concentrata sulla riabilitazione come strumento di miglioramento della qualità della vita dei pazienti. Una riabilitazione psichiatrica che si è evoluta, passando dall’orientamento risocializzante, cognitivo e corporeo a quello lavorativo e produttivo. Tra i tanti progetti riabilitativi uno dei più efficaci è proprio il laboratorio di coltivazione orticola che si svolge nella fattoria, gestita dalla cooperativa sociale di reinserimento lavorativo “A.Portogallo” , dove utenti ed operatori coltivano prodotti orticoli, per poi venderli. Questa esperienza ha mostrato come il contatto con la natura, il rispetto dei suoi tempi, la gratificazione del veder crescere i prodotti, la soddisfazione di una retribuzione economica, seppur minima e insieme l’acquisizione di competenze spazio-temporali e relazionali, rappresentano uno strumento formidabile di cura con tutta una serie di effetti positivi sul benessere dei pazienti, delle loro famiglie, e sull’intero sistema sanitario, a cominciare dalla riduzione dei ricoveri. Un progetto di grande valenza sanitaria, attorno a cui ruotano altre attività di integrazione e di coesione sociale.

Un esempio innovativo ed efficace d’integrazione tra servizi sanitari e territorio, tra enti pubblici e terzo settore, che ha fortemente sollecitato l’interesse della Rai che con questa trasmissione vuole dare voce a nuove idee ed esperienze.

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