“La cosa più dura è non potere dire più ‘papà’. E’ molto dura”

A dirlo è Fabio Lombardo che, con i suoi fratelli Rossella e Giuseppe, lotta da anni per la verità sulla morte del padre, il maresciallo Antonino Lombardo.

Nel 1995 il maresciallo dei carabinieri venne ritrovato morto con la testa insanguinata nella sua auto, all’interno della caserma ‘Bonsignore’ di Palermo.

La sua morte venne “liquidata” come un suicidio. I figli non hanno mai creduto a questa spiegazione. E hanno meticolosamente elencato diversi elementi che dimostrano come non si tratti di suicidio ma di omicidio. Il maresciallo Lombardo venne ucciso, probabilmente per le indagini che stava facendo.

Uno dei tanti, troppi, misteri di questo Paese. Una storia purtroppo dimenticata.

Negli ultimi giorni sono piovute sulla testa dei figli del maresciallo delle gravi minacce, che sembrano finalizzate a costringerli a non proseguire nella ricerca della verità sulla morte del padre.

Ecco perché bisogna raccontarne la storia. A chi vuole il silenzio, bisogna opporre la voce forte di chi chiede Giustizia.

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

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