La dignità delle persone sia prioritaria sulle opportunità politiche!

Nei primi anni sessanta Celentano cantava “chi non lavora non fa l’amore” , a distanza di quasi cinquant’anni  potrebbe scrivere una canzone dal titolo “chi lavora non può campare”. Si, oggi siamo arrivati al paradosso che pur lavorando, bisogna, per chi ne ha ancora la possibilità, ricorrere a prestarsi il denaro per mandare avanti la famiglia perché di percepire lo stipendio non se ne parla nemmeno. E tutto questo non accade chissà dove ma nella civilissima Modica, dove, complice l’inadeguatezza politica degli attuali amministratori, i dipendenti comunali, quelli delle cooperative, i lavoratori della nettezza urbana, apprendono che l’Ente non è in condizione di pagare i loro stipendi, in alcuni casi arretrati da molti mesi. Se si trattasse d’un momento transitorio di difficoltà dell’Ente, si potrebbe anche soprassedere, ma purtroppo, nel caso in esame, tutto lascia presagire che siamo solo all’inizio d’un percorso molto complicato che potrebbe persino degenerare nel dissesto finanziario dell’Ente, considerato che le casse sono vuote e data la situazione debitoria dell’Ente lo rimarranno fino all’ammuffimento.

Non ritengo sia questo il momento per infierire sulle responsabilità di coloro che hanno determinato questa situazione, sarebbe facile ma non risolverebbe nulla; vorrei invece che si prendesse finalmente il toro per le corna e con senso di responsabilità, prescindendo per una volta dalle opportunità politiche, si concretizzasse un  gesto di sensibilità umana che ponesse fine all’assurda situazione che si è venuta a creare. Chi lavora deve avere la certezza del corrispettivo economico e non può subire le responsabilità di chi ha operato scelte sbagliate; chi sta amministrando e si trova nell’impossibilità oggettiva di far quadrare i conti, cominci col recitare qualche mea culpa per le tante superficialità commesse ed inizi un percorso più virtuoso rispetto al passato. In ogni caso, la questione non può risolversi in maniera sbrigativa, come qualcuno prova a fare, continuando ad assumere impegni pur consapevole che non potranno essere rispettati. Mancano ancora diversi mesi alla fine naturale della legislatura e non penso che sia possibile ipotizzare di andare avanti con questi chiari di luna. La politica ha regole che molto spesso prescindono dal senso di responsabilità e di sensibilità umana, ma quando c’è di mezzo la dignità delle persone, credo che le regole della politica non debbano avere alcuna rilevanza.

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