La droga “viaggia” in autobus. Altro caso di traffico di marijuana e metadone

La droga continua a spostarsi a bordo degli autobus di linea. Questa volta però, oltre mezzo etto di “erba”, i carabinieri hanno anche sequestrato un flacone di metadone (farmaco utilizzabile nel trattamento della tossicodipendenza da oppiacei che, nelle mani sbagliate, può essere però paragonato all’eroina ma da assumersi via orale).
Un arresto “sui generis” dato che il fato vuole che due militari, subito dopo aver terminato il turno, si siano dati appuntamento alla fermata del pullman di via Zama a Ragusa per sbrigare faccende personali in comune. Proprio in quel momento stava arrivando un pullman da Catania con a bordo due vecchie conoscenze dei carabinieri fuori servizio, entrambi pregiudicate e uno dei due sottoposto attualmente a sorveglianza speciale.
I due sottufficiali hanno quindi chiamato la centrale richiedendo un’autopattuglia in supporto. I due giovani, appena fermati, hanno subito mostrato notevole disagio. Sottoposti a perquisizione, uno dei due è stato trovato con un sacchetto trasparente pieno di marijuana fresca fresca nonché di un flacone pieno di liquido trasparente con l’etichetta strappata: metadone!
Accompagnati in caserma si scopre che i due pregiudicati erano appena stati a Catania per comprare la droga e che il metadone era per il compagno di viaggio, un sorvegliato speciale 26enne M.C., che quindi per questa volta ha scampato l’arresto. È però stato denunciato – la settima volta in sette mesi – per la violazione della sorveglianza speciale.
L’altro fermato, il trentenne Giorgio Cappuzzello, già noto per aver sfasciato la vetrina del Caffè Trieste tre anni fa, s’è assunto la paternità dello stupefacente ed è stato quindi dichiarato in arresto per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e successivamente sottoposto agli arresti domiciliari.
I militari hanno infine sequestrato il flacone di metadone e cinquantacinque grammi di marijuana.
Dalla Comando provinciale dei Carabinieri di Ragusa fanno notare come per l’ennesima volta a Ragusa s’è riscontrato come la canapa indiana, sotto le diverse forme di hashish e marijuana, la faccia da padrona sul mercato della droga. È infatti assolutamente probabile che il mezzo etto di “erba” fosse destinato al mercato di dettaglio delle strade e dei parchi del Capoluogo Ibleo.

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