“La gioia dei salvataggi, la sofferenza delle morti” parla il “bagnino eroe”

Davide roccasalva (1)

“Erano più o meno un quarto dopo le nove ed in lontananza con il mio collega bagnino, abbiamo visto un barcone, ci è sembrato pieno zeppo di persone, come tante formiche, stipate una sull’altra”. Sono le parole di Davide Roccasalva, bagnino di una nota struttura ricettiva sul litorale sampiruoto, che fra i primi ha soccorso i migranti giunti lunedì mattina sulle coste sciclitane. “Per prima cosa ho chiamato la capitaneria di porto di Pozzallo, subito dopo ci siamo buttati in acqua perchè abbiamo notato che le persone, fossero già in acqua ed ancora troppo lontane dalla riva. Subito dopo il primo ingresso in acqua mio e del collega – racconta -, è sopraggiunto un carabiniere che si è buttato ed un altro operatore di una struttura del litorale. Così abbiamo fatto in tutto, più o meno, 7 o 8 ingressi in acqua. La gente annaspava sempre più e prima abbiamo messo in salvo quelli in difficoltà, le donne ed i bambini. Mi ha fatto una enorme impressione perchè mi son reso conto, subito, che fossero tutte persone della mia età, fra i 20 ed i 30 anni. Ne ho salvate, personalmente, almeno 3”. Da quel momento il compito più duro, recuperare i corpi delle persone che avevano già la testa sott’acqua e non si muovevano. “Ecco, la gioia di avere salvato almeno 3 vite – sottolinea Davide -, viene completamente messa da parte, dalla sofferenza di quei corpi. Almeno un paio di persone le ho riportate a riva, ma quegli occhi spalancati, quella schiuma che usciva dalla bocca, non le dimenticherò mai”. Dal bagnino 24enne anche un piccolo accenno polemico. “Quando sono arrivati i soccorsi, al di là del coraggioso carabiniere e di noi tre bagnini, era troppo tardi. Chi era vivo, era già scappato ed era stato aiutato da noi. Su chi, purtroppo, era morto, non si poteva fare più niente. Pensate che siamo stati addirittura noi 4 a praticare i massaggi cardiaci sui migranti che stavano peggio. Per il resto mi pare sia passato davvero troppo tempo, da quando ho chiamato la capitaneria di porto la prima volta, a quando sono arrivati sul posto. Eppure, Pozzallo Sampieri, soprattutto via mare, è davvero molto vicino. Non so se potesse cambiare qualcosa, so per certo che noi 4 fossimo sfiniti e magari, se ci fosse stato qualcuno di aiuto, avremmo potuto operare meglio”.

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

1 commento

  1. …Complimenti…..!!! La Tua alta professionalità e, la Tua immensa UMANITA’……fanno di Te, un Grande UOMO …..Il mio più sentito compiacimento e, di quanti come me….. hanno l’animo commosso per tale sciagura …..!!!

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