La lettera dei familiari di Ignazio Giurdanella: “Necessitiamo di una grande forma di umanità, chiamata verità…”

Uno dei tanti giorni di Maggio, la sveglia alle sei, un caffè nero bollente , un occhiata alle mail e la pianificazione del lavoro quotidiano, trascorrono ore e la radio trasmette il notiziario :”Perde il controllo della propria Fiat Punto sulla Ragusa-Santa Croce e si scontra con un autocarro, muore un giovane modicano”,  la notizia si diffonde immediatamente anche  sul web, un tamtam di informazioni fulminee e violente, “aveva tre bambini”, “era giovane”, ed infine  si chiamava  Ignazio Giurdanella.

“18 Maggio quel lavoro stagionale tanto atteso per soddisfare una famiglia con tre figli, la tua giovane età colma di responsabilità ed il tuo forte senso del dovere, poi quel maledetto impatto!”

Non esiste pace, parola possibile per chi si trova travolto  da una tale tragedia, pero’ puo’ esistere una verità, la verità che i familiari hanno diritto di sapere, poiché Il dolore è impossibile da lenire ma la  verità può confortare..

“Aiutateci a capire cosa sia successo” questo è l’accorato appello che i familiari mi rivolgono, e che io rivolgo a voi, perché  secondo i familiari di Ignazio Giurdanella  c’è un’altra verità rispetto a quella finora raccontata , e così nel lecito tentativo di fare emergere LA VERITA’ , si raccontano attraverso una commovente e quanto mai sincera lettera aperta.

Alla redazione “LA SPIA”

                                                                        Alla cortese attenzione di Alessia Sudano

 

Mi chiamo Rosa  e sono la sorella di Ignazio Giurdanella morto in un incidente stradale il 18 Maggio 2016.

Voglio fare un appello a nome di tutta la mia famiglia, a tutti i cittadini della provincia di Ragusa e non…

Giorno 18 maggio 2016, sembrava una mattina come tante…Ignazio Giurdanella, dopo avere giocato la sera prima con i suoi tre adorabili figli e con sua moglie ( perché erano queste piccole cose che lo rendevano felice), si apprestava ad affrontare un’altra giornata di lavoro al Donna Fugata Resort, tra l’altro era il suo giorno libero, ma per uno strano destino lo aveva dovuto cambiare e non aveva neppure la sua Audi A4, che tanto lo faceva sentire sicuro e di cui lui era fiero ( era dal meccanico e proprio quella mattina gliela avrebbe riconsegnata)….ma non sapeva che mai ci sarebbe arrivato al suo amato lavoro!

Intorno alle 7 della mattina del 18 maggio infatti, mentre percorreva la sp 60 detta Ragusa Malavita, in direzione Santa Croce, con una punto che gli era stata prestata, la sua vita è stata spezzata ingiustamente in uno scontro con un autocarro guidato da un albanese trentanovenne che aveva appena superato un trattore…pare che mio fratello da una prima dinamica ricostruita, abbia avuto un ostacolo…QUALE?

Ecco… dopo più di due mesi, ancora nulla è chiaro, è come se il tempo si fosse fermato, ci sono troppi dubbi e troppe incertezze…l’unica certezza è che mio fratello, il fratello di mia sorella, il figlio dei miei genitori, il marito amorevole di Eliana, il padre speciale di tre suoi piccoli  bambini di 8, 7 e 5 anni, il fantastico zio dei suoi nipoti, il grande amico di molti, …non è più tra noi, non possiamo più vederlo, parlargli, discutere, ridere, scherzare, giocare…tutto si è finito in un ATTIMO…ed è  proprio di quell’attimo che noi vorremmo sapere di più…

Ho creato un gruppo su Facebook che sta girando e adesso ho pensato di scrivere ai giornali, perché il nostro grande obiettivo è quello di raggiungere il cuore di chi ha visto e sa …per poter quindi fare giustizia a Ignazio e per dare una spiegazione lecita a tutti, ma soprattutto a tre bimbi dolcissimi che avevano ancora tanto bisogno del loro meraviglioso grande papà!

Io credo e ne sono convinta, che in quel momento sicuramente qualcuno passava di la, ed ha visto com’è andata (so che quella strada è trafficata oltre che molto pericolosa)…probabilmente, quel qualcuno, ha pure chiamato i soccorsi, ma poi per una stupida paura, è andato via…vorrei che la coscienza di questa o queste persone possa essere scossa e che si convincano, anche in maniera anonima a dare luce…credetemi, per chi riceve una notizia bomba come questa, ti crolla il mondo addosso e poter fare giustizia ( sembra strano), potrebbe darti un po’ di conforto!

Ignazio era un ragazzo semplice, ma che col suo modo di fare dolce e pacato, col suo volersi buttare a capofitto in ogni situazione che gli si presentava, col suo saper dare benevolenza a chiunque lo incontrasse nel suo cammino, col suo impegno nel sociale, ha lasciato un vuoto immenso in un’ intera comunità e quindi noi e tutti quelli che hanno avuto la fortuna di conoscerlo,  chiediamo col cuore in mano… CHI SA E HA VISTO, PARLI PER FAVORE!

Noi siamo impotenti e in attesa di uno spiraglio di luce!

I familiari

 

Aiutiamo insieme la famiglia di Ignazio,  il dolore non può essere cancellato. Se davvero esiste un’altra verità, se davvero qualcuno ha visto qualcosa è il momento di raccontarlo.

Non lasciamoli soli, non lasciamo che non si sappia, fate circolare la  NOSTRA  richiesta di aiuto.

di Alessia Sudano

Condividi
Alessia Sudano , classe 1976 Modicana di adozione ma Catanese nel DNA. Da numerosi anni si occupa di Marketing strategico o come lo definisce simpaticamente lei “Emozionale” Curiosa, allegra, intransigente, testarda, moglie , madre e donna in carriera, tratta la vita alla sua maniera ( a colpi di sorrisi). Da sempre impegnata nel sociale, adora gli animali, ama dipingere scrivere e ascoltare la musica (solo quella giusta) Si cimenta in questa nuova avventura “Punti di svista” perché a quanto pare ed a suo dire ,ci sarà sempre qualcosa che merita attenzione e che non ha la giusta considerazione. In cantiere per lei un libro a quanto si vocifera autobiografico. La sua massima? Parlate da uomini saggi, comportatevi come gente comune…….

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

Aggiungi una immagine