La mafia in Provincia di Ragusa per la Dia: preoccupazione per Vittoria, il Mercato ortofrutticolo e Scicli

Provincia Ragusa

“II tessuto criminale della provincia di Ragusa resta connotato dalla convivenza di organizzazioni riconducibili sia a cosa nostra che alia stidda gelese, nonchè ad altri gruppi malavitosi di matrice eterogenea”.

Inizia così la Relazione semestrale della Dia per quanto concerne la Provincia di Ragusa.

“Tale convivenza e sostanzialmente caratterizzata da un “accordo”, in relazione agli ambiti di interesse criminale, che ne garantisce la tenuta degli equilibri interni, ulteriormente condizionati dalla “vicinanza” di cosa nostra catanese”.

Il gruppo che più continua a preoccupare la Dia è quello stiddaro (LEGGI ARTICOLO CON NOMI E FOTO).

“II gruppo stiddaro di maggior rilievo è quello DOMINANTE – CARBONARO, mentre per cosa nostra rileva la famiglia PISCOPO di Vittoria, legata a quella nissena degli EMMANUELLO e rappresentata da pochi soggetti. Tuttavia, il recente rinvenimento e sequestra di armi nella disponibilita di una frangia dei PISCOPO, lascia supporre un tentativo di rico- stituzione del gruppo armato”.

Il gruppo Ventura, fra i più pericolosi, è stato sgominato a metà settembre (LEGGI ARTICOLO).

Nell’operazione vennero arrestati, su tutti Filippo e Giambattista Ventura, poi:

Angelo Ventura (detto u Checco), Angelo Ventura (detto Elvis), Rosario Nifosì, Francesco ed Enzo Giliberto, Maurizio Cutello, Pietro Alessandrello, Francesco Battaglia, Emanuele Galofaro, Marco Papa, Giovanni Savio, Salvatore Macca e Salvatore Nicotra. 

Torna a preoccupare gli investigatori della Dia il comune di Scicli.

“Nel comune di Scicli, il gruppo MORMINA, riconducibile alia famiglia MAZZEI di cosa nostra catanese, continua a mantenere i propri interessi nei settori degli stupefacenti e delle estorsioni”.

Franco Mormina (detto u Trinchiti)

Va segnalata, fra le altre cose, la scarcerazione del capo organizzazione, Franco Mormina (detto u Trinchiti) per ragioni di salute.

 

 

 

 

 

LA MAFIA NELL’AGROALIMENTARE E GLI ATTENTATI INTIMIDATORI

“Si conferma, inoltre – scrive la Dia -, l’attenzione delle locali organizzazioni criminali, in specie quelle della stidda, verso il settore dell’agroalimentare, anche in ragione dell’importanza che riveste, sul piano nazionale, il mercato ortofrutticolo di Vittoria, strategico al pari di quelli di Fondi (LT) e di Milano”.

II polo ortofrutticolo è stato scenario, nel periodo in esame, di diversi incendi dolosi al punto che, il 20 febbraio, a seguito di un ennesimo, grave episodio, il Prefetto di Ragusa ha convocato, sullo specifico tema, un Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.

Altrettanto significativa dello spessore degli interessi che orbitano intorno al mercato ortofrutticolo, è l’operazione “Truck express” della Guardia di Finanza (LEGGI ARTICOLO) che, nel mese di febbraio, ha eseguito I’arresto di Matteo Di Martino e Pietro Di Pietro,  oltre al sequestro della Sud Express, in quanto ritenuti vicini a stidda e cosa nostra, ed in rapporti anche con la camorra. Gli stessi costringevano gli autotrasportatori, provenienti dalla Campania, a pagare una somma tra i 50 ed i 100 euro per ogni operazione di carico e scarico delle merci nel mercato di Vittoria.

Non va dimenticato, infine, l’affare della plastica, in cui sono segnalati da tempo sia il condannato per mafia Giovanni Donzelli con i suoi familiari e le sue molteplici ditte (LEGGI ARTICOLO), sia Claudio Carbonaro.

E poi ancora Giombattista Puccio (detto Titta u Ballarinu), Vincenzo Di Pietro (detto Enzo u mastru) che ha una delle poche segherie “ignifughe” della zona (incredibilmente mai interessata da incendi!), Emanuele (detto Elio) Greco e Pino Gueli.

I quattro sono tutti all’interno del Mercato con società di “servizi”.

Titta “u ballarinu” con Michael Consalvo

Cassette ed imballaggi (MP Trade Srl) per Titta “u ballarinu” ma anche per Di Pietro (u mastru).

Titta “u ballarinu” che, nelle intercettazioni che portarono all’arresto dei Consalvo, si giustificava impaurito per l’ingresso nel Mercato (LEGGI ARTICOLO), poi divenne uno dei monopolisti del settore, con un’atmosfera di “pace ritrovata” proprio con i Consalvo (attualmente in libertà). E  per sancire la “pace” non può mancare la foto su Facebook (che pubblichiamo a lato): un bridisi fra Titta u “ballarinu” e Michael Consalvo.

Poi c’è Emanuele (detto Elio) Greco, altro pezzo da “novanta”, arrestato negli ultimi mesi con la “Vittoria Pack Srl”, intestata alla moglie, Concetta Salerno, che si occupa di realizzazione Vaschette in pet, cassette in plastica ed angolari in carta ed angolari in pvc.

Infine Pino Gueli, del quale ci siamo occupati poco tempo fa, con l’attività imprenditoriale “PackArt” intestata al figlio (LEGGI ARTICOLO).

Infine va ricordato che il Comune di Vittoria ha, in corso, l’accesso della Commissione Prefettizia per la valutazione dell’eventuale scioglimento.

Nella provincia rimangono consistenti il traffico e lo spaccio di stupefacenti, posti in essere anche con il coinvolgimento di soggetti di altre nazionalita.

“In proposito – scrive la Dia -, due operazioni concluse nel semestre, rispettivamente denominate “Balkan”239 e “Proelio” (quest’ultima menzionata anche con riferimento alia Provincia di Agrigento) hanno confermato gli stretti rapporti esistenti tra pregiudicati ragusani e criminali calabresi, albanesi e greci, finalizzati alia gestione del traffico internazionale di stupefacenti. Da segnalare, in particolare, come nell’ambito dell’operazione “Proelio” dell’Arma dei Carabinieri, tra i reati contestati vi sia anche “una serie indeterminata di furti di bestiame ai danni di aziende di allevamento, site in diverse province siciliane, reinvestendo, poi, i proventi della vendita della refurtiva nell’acquisto di partite di droga, finanziando così I’associazione mafiosa”. La stessa operazione ha fatto luce sui legami di esponenti di cosa nostra vittoriese con clan della medesima organizzazione criminale operanti nella provincia di Agrigento, disvelando inoltre i contatti con le cosche di Gioia Tauro (RC).

Non vanno, inoltre, trascurati, i molteplici sequestri di stupefacenti eseguiti a Pozzallo, durante le procedure di imbarco per I’isola di Malta.

Oltre che nel settore degli stupefacenti, la presenza di gruppi criminali stranieri si rileva anche in riferimento al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

In questo caso, si segnalano sodalizi a forte caratterizzazione etnica (etiope, egiziana, somala, siriana, eritrea, libica ecc.), presenti come “cellule” distaccate, di piu stabili organizzazioni, radicate in altri Paesi.

Connesso all’immigrazione clandestina e il fenomeno della tratta di donne provenienti dalle regioni sub-sahariane e da destinare alia prostituzione. Un’operazione conclusa nel mese di febbraio dalla Polizia di Stato, denominata “Broken Chains”, ha permesso di scardinare un gruppo di nigeriani attivi proprio nella tratta di esseri umani, finalizzata alio sfruttamento della prostituzione, al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina ed al traffico di sostanze stupefacenti.

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

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