La mamma e i suoi due bimbi: il ricordo nel giorno del loro compleanno

Barbara Rizzo ed i piccoli gemelli Asta

Barbara Rizzo e i due gemellini, Salvatore e Giuseppe Asta. Oggi avrebbero compiuto tutti e tre il compleanno. Salvatore e Giuseppe avevano solamente 6 anni e Barbara, la loro mamma, ne aveva soltanto 30 quando, la mattina del 2 aprile del 1985, saltarono in aria in un attentato di mafia.

Un’autobomba era stata preparata dalla mafia per il giudice Carlo Palermo e, quando venne fatta esplodere dai mafiosi, a saltare in aria fu l’auto di Barbara che stava portando a scuola i suoi due gemelli. Il corpo squarciato della donna venne catapultato fuori dall’auto, mentre sul muro di una palazzina a duecento metri di distanza una grossa macchia mostra dove è finito un corpicino irriconoscibile dei due bimbi.

Margherita Asta, l’altra figlia di Barbara, da quel giorno chiede incessantemente Giustizia, per arrivare agli esecutori materiali di quella strage, ancora oggi non condannati. E’ importante ricordare, per tutti coloro ancora convinti che i mafiosi siano “uomini d’onore” e che non uccidano donne e bambini. E poi, perchè, un filo rosso lega indissolubilmente le vite di mamma Barbara e dei due gemellini, Salvatore e Giuseppe: il giorno della morte, il 2 aprile ma anche il giorno della nascita, il 22 febbraio.

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

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