La quinta giornata. Roma nun fà la stupida stasera…

Il campionato spezzatino tanto odiato dagli ultras, ma tanto voluto da pay-tv e lega calcio, ci regala un importante turno infrasettimanale, che vedeva la capolista Napoli contro l’ultimissimo Sassuolo e la sorprendente Roma sul difficile campo della Samp. Tutti avremmo scommesso che se proprio sarebbe dovuta rimanere una sola squadra  a punteggio pieno quella sarebbe stata la squadra di Benitez. Invece, le sorprese del calcio (speriamo non quelle del calcio scommesse?!) trasformano il malandato Sassuolo di domenica mattina, in una squadra quadrata, ordinata e il tiro di Zaza (con un nome così vi immaginate se fosse diventato un ispettore di polizia) pareggia il conto, 1-1 e risultato che non si schioda più nonostante nella ripresa fossero entrati tutti i titolari.  L’altra capolista invece sbanca Genova e brinda al primo gol in serie A del giocatore più brutto in circolazione, tale Gervinho che si inserisce subito dietro Trotta e appena davanti Ballotta nella classifica all time!

Partite come queste nelle sciagurate ultime stagioni l’Inter le avrebbe perse, stavolta invece sotto con il più classico degli ingenui falli da rigore (anche perchè la Fiorentina senza Gomez è davvero spuntatissima e non vedo come avrebbe potuto segnare se non su rigore), trova motivazioni inaspettate e ribalta il risultato con il gran gol del  paninaro Jonathan, physique du role da kebabbaro che sembri gli manchi solo la fascia tergi sudore. Discorso un po’ diverso e meno entusiastico per la Juve che vince anche lei in rimonta, ma con il primo doppio grosso regalo, uno da parte della terna con un millimetrico (5 metri almeno!) fuorigioco erroneamente segnalato, l’altro da parte del carneade difensore del Chievo che ha insaccato nella porta sbagliata.

 

Davvero mesto il campionato del Catania. Si spera nella prossima in casa contro il Chievo, davvero l’ultima occasione per strappare questi fondamentali tre punti, per evitare il fallimento, purtroppo di casa per il presidente Pulvirenti (a proposito mi devi ancora un biglietto per Berlino via Rimini del valore di euro 137,27 se volessi regolarizzare, sono a disposizione, grazie!)

 

Giornata 5. Le Pagelle

Roma , voto 10.

Nel giorno del 37esimo compleanno della sua bandiera e capitano, Francesco Totti, non posso che dare il voto più alto alla ASRoma (come scriverebbero i suoi tifosi, ndr). Le cinque vittorie consecutive sono davvero un biglietto da  visita inatteso per il mister Garcia, arrivato in punta di piedi ed ora costretto a fare da pompiere nel sempre “caliente”  ambiente della capitale. Adesso la prova più difficile riconfermarsi in una partita tutto sommato alla portata come quella contro il Bologna: PROVA DEL NOVE!

 

Inter, voto 9.

Due gol di pregevolissima fattura ribaltano il risultato nel posticipo del giovedì (a proposito se per favore la prossima volta si potesse far giocare la beneamata di mercoledì perché il giovedicalcettolosannotutti, come dimostra il neologismo), e lanciano l’Inter tra la più agguerrite inseguitrici. La mano del tecnico si vede, ed io stesso che ero tra i più scettici, devo ricredermi. Valore aggiunto inoltre pare una certa antipatia mediatica, tipica di quelli che sanno il fatto loro, vedi Lippi, Capello, Mancini e ovviamente il meglio di tutti Mourinho. Ma non facciamo paragoni, PECCARITA’!

Juventus, voto 7,5.

Nonostante non sia brillantissima come ci si aspetterebbe, è sempre dura a morire e le partite in un modo o in un altro le porta a casa. Vuoi con una prodezza del singolo, e di singoli in grado di decidere le partite ne ha più di uno, con un’autorete o con errori simili, la vittoria per adesso arriva comunque. “Immaginatevi quando tornerà a giocare bene?!” è questa la frase retorica che ci si rimpalla tra i tifosi juventini. Per il corso delle ultime stagioni, come dargli torto: HIGHLANDER!

Milan, voto 6,5.

Con risultati meno brillanti, vende cara la pellaccia pure il Milan di Allegri. Orfano di Balotelli, sembrava dover affondare sotto i colpi dei tremendi avanti bolognesi (ahahahahaahahahah), invece trova l’ennesima rimonta in zona Cesarini e pareggia col simpatico Ignazio Abate. Una “b” in più e mi starebbe un po’ meno simpatico, qualcuno sa perché: SINDACATURE AMATE! (si scherza, ndr)

 

Livorno, voto 6.

Sarebbe stato anche un voto in più se l’avesse vinta contro il Cagliari la partita. Da neopromossa è finora la squadra rivelazione del campionato. Posizione in classifica da vertigine e immagino sberleffi ai cugini pisani a bizzeffe, particolarmente coloriti poi trattandosi di toscanacci maledetti: MEGLIO UN MORTO IN CASA CHE UN PISANO…

Napoli, voto 4,5.

Davvero una grande occasione persa questo pareggio in casa contro l’ultima. Il Sassuolo era pure reduce dalle sette pere di tre giorni prima, vada che ogni partita ha storia a sé, ma il rammarico per questi due punti persi è assai. Sperando sempre che non siano decisivi alla fine dell’anno: SCIAGURATI!

 

#tresonolecose   della settimana:

#tantiauguripupone #paninodaJonathan #IgnazioA(b)BateSindaco

 

 

 

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Vivo a sudditunisi, dopo aver girato l'Italia per un po'. Sono zio di una regina degli elfi, tifo l'Inter dai tempi in cui perdevamo sempre, ma eravamo invincibili. Voto il Pd quasi per lo stesso motivo. Scrivo di pallone, ma ho un libro nel cassetto dal titolo goloso. Alè.

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