La Sancataldese “sbanca” il “Vincenzo Barone”, due “invenzioni” dell’arbitro condannano l’Azzurra

AZZURRA MODICA – SANCATALDESE 1 – 2

 

Azzurra Modica: Giannì, Borgese, Giannone, Galazzo, Muca, Abbate, Stamate (dal 66’ Mauceri), Fidone, El Yamani (dal 44’ Garofalo), Cannizzaro, Frasca (dal 77’ Cataldi), all. Gaetano Dantoni.

Sancataldese: Amico, Galletti, Goto, Mantione, Mulè, Anzalone, Guarino, Fonti, Orlando (dal 43’ Centanni), Nardillo (dal 26’ Vilardo), Barba, all. Andrea Pernicano.

Arbitro: Vincenzo Falco di Siracusa.

Reti: al 14’ Fidone, al 68’ Mulè (su rigore) al 75’ Mule (su rigore).

Due rigori “inventati” dal direttore di gara condannano l’Azzurra Modica a un’immeritata sconfitta casalinga contro la Sancataldese in formazione largamente rimaneggiata e con appena tredici atleti in distinta.

Il giovane e troppo inesperto signor Falco, ha “rischiato” di far degenerare una gara che per tutta la prima frazione di gioco era stata giocata con il giusto agonismo, ma senza cattiveria dalle due formazioni, ma sul finire del match la “giacchetta nera” è entrato letteralmente nel pallone facendosi sfuggire di mano una gara che sicuramente avrebbe meritato altro epilogo.

La sfida era il recupero dell’ultima giornata di andata non disputata sabato scorso. Se la formazione verde amaranto è arrivata nella città della Contea con gli uomini contati e con una formazione di emergenza, i padroni di casa allenati da Gaetano Dantoni hanno dovuto rinunciare agli squalificati Mattia Di Lorenzo e Luca Spadaro e all’infortunato Gigi Caccamo.

La prima occasione della partita arriva al 6’, quando Fidone batte una punizione da posizione decentrata imprimendo alla palla una traiettoria a rientrare che costringe il portiere avversario alla respinta con i pugni all’altezza del primo palo.

Al 14’ Fidone porta in vantaggio la sua squadra con un calcio di punizione dalla lunga distanza che s’infila in rete nel sette alla destra di Amico nell’occasione non esente da colpe.

Al 35’ la Sancataldese va vicino al pareggio con Barba, che su una verticalizzazione di Mulè, prende d’infilata la retroguardia modicana, entra in area e scarica un diagonale che finisce di pochissimo sul fondo alla destra di Giannì.

Poi non succede più nulla e la prima frazione di gioco finisce con l’Azzurra in vantaggio.

Nella ripresa la Sancataldese sposta in avanti il proprio baricentro di gioco nel tentativo di raddrizzare il punteggio, ma è l’Azzurra ad andare vicino al raddoppio al 12’ con un calcio piazzato di Fidone che indirizza la sfera sotto la traversa, ma questa volta il portiere è attento e devia in angolo.

Gli ospiti attaccano a tutto organico, ma le offensive di Mulè e compagni s’infrangono sull’attento muro difensivo dei modicani.

Al 68’ arriva la prima “topica” dell’arbitro. Il capitano della Sancataldese conquista palla al limite dell’area di rigore modicana, entra in area dal lato corto, Galazzo entra con poca convinzione in scivolata, il fantasista verde amaranto cade a terra senza essere toccato e il signor Falco tra le proteste indica il dischetto del rigore. Dagli undici metri è lo stesso Mulè a trasformare.

 

La gara diventa molto spigolosa e l’arbitro entra chiaramente in confusione. Al 75′ la seconda invenzione arbitrale.

Mulè spalle alla porta è affrontato da Abbate e anche questa volta si lascia cadere a terra come se fosse stato investito da un Tir. Il signor Falco “abbocca” come un pesce e nonostante il presunto fallo fosse stato commesso almeno due metri fuori dall’area di rigore assegna nuovamente il tiro dagli undici metri che lo stesso Mulè trasforma con freddezza.

La gara diventa cattiva con tantissimi colpi proibiti tra i giocatori in campo. Ed è proprio nei minuti finali che l’arbitro dimostra la sua inesperienza. Prima di batter un corner, infatti, due giocatori non se le mandano di certo a dire, il direttore di gara che non aveva visto quello che era successo estrae il cartellino rosso per espellere due giocatori che con l’accenno di rissa non avevano niente a che fare, ma poi ci ripensa e annulla le espulsioni.

Dopo 5’ di recupero in cui non si è in pratica giocato, arriva il fischio finale con i dirigenti delle due squadre che hanno fatto da pacieri per evitare che al rientro negli spogliatoi la situazione degenerasse.

La Sancataldese con due “regali” natalizi porta via l’intera posta in palio, ma l’arbitraggio di oggi ha lasciato molto a desiderare rischiando di far degenerare una gara di calcio giovanile che dovrebbe essere una festa e un motivo per confrontarsi sportivamente.

L’arbitraggio visto oggi al “Vincenzo Barone” lascia molti dubbi anche tra le dirigenze delle due squadre cui va il merito di essere riusciti a far rientrare il tutto immediatamente dopo il fischio finale, ma sarebbe più logico che direttori di gara troppo giovani per le categorie regionali facciano esperienza nei campionati minori.

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sono nato a Modica in un giorno che (purtroppo) coincide con una data storica 11 - 9 -1966. Ho studiato all'Istituto Tecnico Commericiale "Archimede" di Modica. Da sempre ho avuto la passione per lo sport e per il calcio in particolare. Dopo aver giocato a livello giovanile nel Modica calcio dopo un brutto infortunio al ginocchio ha pensato di vivere nel mondo dello sport da una diversa angolazione raccontando agli altri quello che succede nei vari campi e nelle varie manifestazioni sportive riuscendo a trasformare un mio hobby in lavoro. Ha iniziato a lavorare come giornalista agli inizi degli anni 80' (82/83) a Rtm pe rpoi passare a Video Mediterraneo. Tornato a Modica dopo quattro anni a Vignola (Mo) ho ricominciato curando lo sport "minore" a Video Regione per poi passare a VideoUno. Dal 2004 scrivo per il Giornale di Sicilia con belle esperienze nei giornali on line quali Giornale di Ragusa e La Spia.

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