La seduzione inizia a tavola ed io sono andata a fare la “Spia”

C’era una volta la valigia per affrontare un viaggio che conteneva gli effetti personali utili per raggiungere luoghi da noi scelti per un po’ di relax: il mare, la montagna, piuttosto che luoghi di arte e ci sono anche bagagli per i viaggi emozionali. Girando per locali ho conosciuto Daphne, la ragazza dalla borsa alla Mary Poppins. Il suo nome d’arte è Daphne V, (V sta per vibrante). Perché voglio parlarvi di lei? Semplice perché cibo e sesso “viaggiano” sulla stessa lunghezza d’onda. La sua idea di diventare promoter del sesso, è nata davanti la scuola delle figlie, nell’attesa che uscissero ascoltando le altre mamme insoddisfatte parlare della preparazione del pranzo piuttosto che della cena, lamentandosi del ripetersi lento delle stesse azioni, ma mai alcun accenno di cosa si sia “consumato” a letto. Da qui l’idea di organizzare eventi per ritagliarsi del tempo tutto per se stesse. Non c’è incontro, sia in una casa che in un bar, in un ristorante, che non abbia come protagonista il cibo. Il cibo infatti è sempre stato detto è un ottimo comunicatore. La seduzione inizia a tavola, sedotti in tutti i i cinque sensi: Vista, Tatto, Gusto, Udito, Olfatto, provando ad immaginare mentre consumiamo un piatto con la persona che ci attrae. Questa donna gira diffondendo, con estrema raffinatezza, un tema che tutti crediamo di conoscere ma spesso viene vissuto come tabù, tutti infatti facciamo sesso, ma a parlarne siamo ancora pieni di pregiudizi. Io stessa pensavo che a questi eventi andassero prevalentemente uomini, invece mi sono ricreduta, ho visto mamme con le figlie che insieme discutevano con naturalezza una tematica sempre vissuta come strettamente personale, del resto non lo sono anche i gusti culinari? Non a tutti piace la stessa pietanza e non tutti la consumano alla stessa maniera, noi tutti vorremmo il meglio e, se scegliamo un prodotto, il primo senso appagato deve essere la vista. Tutto viene vissuto come un gioco, con dei premi in palio che spaziano dalla cosmesi sensuale fino ad arrivare al vibratore, troppo spesso condannato per il suo nome. I partecipanti rispondono a dei quiz interattivi a tema “anatomico” rispondendo a domande del calibro “cos’è il pavimento pelvico” o “cos’è la signora vagina” oppure indicando dove si trovano le ovaie o la prostata su una “cartina” degli organi genitali tratta da un libro di ed. sessuale per bambini della scuola primaria. La nostra salute sessuale,come quella alimentare, è tutt’altro che un gioco e’ quindi un nostro diritto averne consapevolezza e conoscenza, pertanto ecco che dalla borsa escono fuori l’olio afrodisiaco da massaggio al gusto cannella o fragola, il lucidalabbra al cioccolato, il lubrificante alla vaniglia, il profumo ai feronomi. All’inizio sembrano tutti scandalizzati, i primi ad esserlo sono i gestori stessi dei locali per timore che l’argomento possa intimorire altri clienti, invece il passaparola e la curiosità hanno fatto sì che gli eventi siano in continua richiesta e sempre a tema. Dovremmo tutti vivere con passione, soprattutto in questi tempo difficili, rinnovare e coltivare questo sentimento ogni giorno senza farlo mai appassire alimentando consapevolmente la fiamma del desiderio. Frequentare persone animate da ideali energici, potrebbe anche diventare un’alternativa seria di imprenditoria al femminile e la mia speranza è che nascano tante “Daphne” a coinvolgere tanta gente. Citando Paulo Coelho: La vita è come il sesso: l’ansia non aiuta minimamente.

Condividi
Enza Iozzia modicana di origini, dal 2001 vive a Piacenza. Nello stato di famiglia risulta sposata con 2 figli. Professionalmente è impegnata nel sociale. Per apparire nelle varie testate giornalistiche si è "inventata" un nuovo modo di fare cultura Il suo motto: Non è l'arte a rendere la donna diva, ma è la DONNA a rendere l'arte divina.

2 COMMENTI

  1. Complimenti ad Enza Iozzia che ha toccato un argomento a cui quasi nessuno fa caso . Verissimo che cibo e sesso dovrebbero viaggiare insieme ma aimè tanti pensano solo alla forchetta , il sesso? un tabù… invece se andrebbe vissuto come descritto nell’articolo cioè senza vergogne e con fantasia come nella culinaria ci sarebbero meno coppie infelici e separate e più coppie unite nella loro promiscuità senza il bisogno di andare a cercare in altre avventure le proprie fantasie.

    • Grazie caro Federico, per il tempo che hai dedicato al mio articolo. Il tema sarebbe tanto elementare eppure facciamo ancora fatica, soprattutto noi donne,

LASCIA UN COMMENTO

Aggiungi una immagine