La Spiazzatura: immondizia nelle nostre meravigliose piazze

Non è un errore di battitura e nemmeno una svista ortografica, spiazzatura è il termine che reputo più idoneo per identificare lo stato di abbandono in cui versano diverse piazze catanesi, un tempo aperte ai giovani e ai bambini e adesso covo di sporcizia e emblema di degrado. E’ il caso di Largo Paisiello, piazza meravigliosa distante pochi passi dalla villa Bellini e posta accanto a negozi di prestigio eppure ridotta a un cumulo di immondizia. È impossibile intervistare qualcuno: un passante, una mamma con un bambino, perché la piazza da tempo è chiusa ma sono certa che se anche quel cancello fosse aperto, nessuno si azzarderebbe ad attraversarla, nemmeno per usarla come scorciatoia.

Proseguo il mio tour catanese, esattamente come potrebbe fare un turista e mi dirigo verso il mare, polo di attrazione per chiunque venga a visitare la nostra città. Scelgo come destinazione uno dei posti che d’estate vanta la presenza di un frequentato solarium, per accorgermi che la situazione riesce inverosimilmente a peggiorare. Vicino la storica piattaforma Europa, proprio davanti alle meraviglie della natura che regalano alla Sicilia un mare invidiato da tutto il mondo, rifiuti e ogni genere di sporcizia diventano rappresentative di uno stato di assoluto degrado.

Non diversa è la situazione di Parco Falcone dove, sono certa, ognuno di noi vorrebbe vedere i raggi del sole illuminare volti di bambini sorridenti e non grossi sacchi neri abbandonati all’ingresso della piazza.

Mi spoglio così delle vesti di occasionale turista  augurandomi che chiunque visiti Catania, possa riuscire a scorgere tutta l’infinita bellezza che abbiamo attorno, consapevole, però, che il degrado, getta ombre difficili da illuminare anche per le meraviglie della nostra città.

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