La terza giornata. sere di derby.

Tutta l’attenzione era ovviamente spostata sulla partita di sabato pomeriggio a Milano, è quasi sempre così quando si incontrano Inter e Juventus., derby d’Italia.Aspettative largamente deluse se non fosse  per gli ultimi 20 minuti, in cui il match finalmente si accende, prima grazie all’errore di Chiellini a centrocampo, che ha spianato la strada all’uno a zero interista, poi con la dormita generale in area, che ha permesso al solito Vidal di siglare il pareggio così rapidamente che non ho avuto neanche il tempo di squillare  di scherno i soliti amici juventini. Uno a uno sul campo(stavolta per davvero!), meglio così, pareggio giusto che sta bene un po’ a tutti. La Juve è ancora più avanti e credo non abbia forzato più di tanto in vista della prima di Champions; impattare per Mazzarri è stato importante sopratutto per il morale. Per noi tifosi un sabato sera tutto sommato tranquillo, che quasi non si è parlato di calcio. Ci sarà tempo nelle lunghe notti d’inverno di tediare le nostre accompagnatrici di sesso femminile. Abbiate pietà.

Le mie modeste analisi sono state subito smentite nell’altro derby della giornata, quello della Lanterna, tra Genoa e Samp. Le mie accuse delle settimane scorse subito rispedite al mittente da uno straripante Genoa di mister Liverani. Evidentemente la pausa e i nuovi innesti (a segno proprio gli ultimi due arrivati Antonini e Calaiò)  hanno fatto bene, e una partita così particolare e delicata come il derby è stata la cartina al tornasole di un progetto che può decollare. Rimango ancora un po’ scettico sulla guida tecnica, ma sono pronto a fare ammenda, se dovessero sempre essere questi i risultati. Mia culpa, mia grandissima culpa.

Ancora bene il Napoli, nonostante il turn over ampio che tanto fa arrabbiare i tifosi. Benitez, che ha trovato in Higuain e Callejon i terminali giusti, completati da un Hamsik top player, fa un sol boccone dell’Atalanta e rimane l’unico tecnico a punteggio pieno (aspettando stasera la Roma, ndr). Davvero niente male per una squadra che in due anni ha perso  Lavezzi e  Cavani, andati entrambi a scaldare panchine all’ombra della torre Eiffel, sotto una coperta di petrolEuro. Quando noi eravamo Re!

Giornata 3. Le Pagelle

Napoli voto 8,5

Torna la Champions, e prova a tenere a riposo alcune punte di diamante “el Rafa” , ma il risultato non si sblocca. Allora dentro tutti e in 25 minuti archiviata la pratica. Primato in classifica a punteggio pieno, chissà che non sia davvero l’anno buono per competere ad armi pari. Higuain è sicuramente il bomber che ci voleva, anche per il tipo di gioco che riesce a produrre e già stato riprodotto nelle statuette del presepe vicino al bue, l’asinello e lo scoglio di Capri. Oro di Napoli!

Juve e Inter voto 7

continuano appaiate le eterne rivali, non si fanno troppo male a vicenda e ognuna mantiene intatte le proprie legittime aspettative. Menzione d’onore al giovane Icardi, ancora a segno contro i bianconeri, Mata dei campion! e per il cileno Vidal, pettinato sempre molto male, ma efficace in zona gol, filoso dell’area di rigore, Scapigliato!

Fiorentina e Milan voto 5,5

Bloccate sul pari, ma da un film della partita opposto. I viola sembravano padroni,  dopo essere passati in vantaggio, nonostante il grave infortunio a Gomez che a questo punto potrebbe essere irrimediabile, ma si sono fatti frenare da un Cagliari (voto 6,5) indomito e tenace. Dovranno trovare un bomber di scorta, ma non mi pare siano attrezzati alla causa come fossero una matita senza temperino: spuntati!                                                                               Il Milan pareggia pure, ma in rimonta sul difficile campo del Torino, e nei minuti finali. Rocambolesco il gol di Muntari, solita freddezza di Balo dal discetto (a proposito si accettano scommesse con cena di pesce pagata a chi indovina quando lo sbaglierà un rigore!). Polemiche sull’assegnazione del penalty, coraggioso ma direi giusto, e infinite analisi sull’uomo del giorno: Richy Kakà, voto 5. avrei anche potuto essere più cattivo, ma alla prima dopo mesi forse non poteva fare di più. I tifosi lo amano ancora e non potrebbe essere diversamente, quindi con rispetto per quest’affetto, gli darò un’altra occasione prima di stroncarlo definitivamente. Nel calcio però badate, non vale il discorso che siccome è amato (votato?!) da milioni di persone bisogna salvarlo. A buon intenditor poche parole. Decadenza?

Samp e Catania voto 3

Maglia nera della giornata alla Samp di Rossi. brutta sconfitta nel derby, che manco quando c’era Milito! Centrocampo forse troppo inesperto e leggerino, si fa travolgere nella partita  più sentita. Non sarà facile ritrovare fiducia, il campionato è ancora lungo certo, ma se non si scuote subito, questo episodio potrebbe rimanere. Sliding doors!  Discorso diverso per il Catania  invece, ancora a quota zero. La partita con il Livorno non sarà stata delicata o particolare, ma rappresentava una buona occasione per fare punti. Occasione perduta e le mie preoccupazioni palesate nell’ultima giornata crescono. Ho molti amici tifosi etnei che sono più scettici di me, hanno paura di una manovra alla “remi in barca”: travolti da un insolito destino nel tranquillo mare d’agosto!

 

in settimana torna la Champions si diceva, un grosso inboccaallupo alle squadre per cui io tiferò quest’anno, cioè il solito Real Madrid(pazienza che c’è Ancellotti), il Chelsea (a chi si chiede perchè non gli parlo per sette ore) e a sorpresa il Napoli (che in fondo Benitez secondo me è un bravo allenatore!).

ps: juve e milan hanno già abbastanza tifosi, non se ne fanno niente di uno in più, per mero campanilismo poi, figuratevi!

#tresonolecose della settimana:

#KakàDance #ilbarbierediVidal #www.smentisciraffiofiore.net

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Vivo a sudditunisi, dopo aver girato l'Italia per un po'. Sono zio di una regina degli elfi, tifo l'Inter dai tempi in cui perdevamo sempre, ma eravamo invincibili. Voto il Pd quasi per lo stesso motivo. Scrivo di pallone, ma ho un libro nel cassetto dal titolo goloso. Alè.

3 COMMENTI

  1. Giusto il voto al Napoli. L’Inter meritava di più, ai punti poteva vincere la partita. Milan meno, ha pareggiato per il rotto della cuffia…

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