“La tomatina”

People take part in the Tomatina festivalA quanti di voi è capitato di desiderare almeno una volta di buttare dei pomodori in faccia a qualcuno che vi stesse antipatico o solo per il semplice gusto di goliardia? E’ quello che potete fare partecipando alla Tomatina, il celebre festival spagnolo che si tiene l’ultimo mercoledi di agosto di ogni anno nel comune di Buňol (a 40 km da Valencia), che apre le proprie porte a coloro che amano essere protagonisti di un divertente scontro bellico a suon di pomodori. A tal proposito, oggi la cittadina iberica è stata assediata da ben 20.000 persone, provenienti da ogni parte del mondo. L’amministrazione comunale ha provveduto a fare depositare per le strade 130 tonnellate di pomodori maturi e a fare allestire delle apposite docce per permettere ai partecipanti di lavarsi dopo porpora battaglia. L’evento curioso e irrinunciabile non nasce da nessuna tradizione, bensì da un frangente casuale avvenuto nel 1945, dove un gruppo di ragazzi nel corso di una festa in piazza, cominciò a munirsi di pomodori presso una bancarella di verdure e a tirarseli addosso. La “rissa” durò ben poco, poiché l’intervento della polizia fece disperdere i giovani, ma l’anno successivo si ritrovarono nello stesso luogo portandosi da casa svariate casse di pomodori per ridare vita alla battaglia sospesa. Da lì la manifestazione si tenne ogni anno, fino a divenire il 27 agosto 2007 un importante evento turistico di fama internazionale. Nel corso delle varie edizioni sono state sancite delle regole, quali ad esempio la vigenti norme che limitano come armi di questo gioioso scontro solo pomodori e nessun altro oggetto. tomatinaInoltre quest’ultimi, prima di essere lanciati devono essere schiacciati per evitare di provocare danni e contusioni. Altresì, la durata della battaglia è sancita dallo sparo di due razzi, che vengono fatti esplodere uno all’inizio e uno alla fine: al di fuori del tempo consentito è vietato lanciare gli ortaggi. Ma non crediate che godere di questo divertimento sia del tutto gratis. Da quest’anno infatti, il comune di Buňol ha imposto ai partecipanti un biglietto di ingresso di 10 euro, visto che la cittadina di 10.000 abitanti ha un debito di 5 milioni di euro. Dunque se conoscete qualcuno che non vi va particolarmente a genio, invitatelo per un week end in Spagna e a sua insaputa si ritroverà ricoperto di polpa di pomodoro.

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Ciao a tutti! Sono Gianni Di Raimondo, ho 28 anni e vivo orgogliosamente nella mia amata Modica. Dopo aver conseguito il diploma presso l’istituto alberghiero, ho intrapreso gli studi universitari in Scienze della mediazione linguistica, che ho poi interrotto quando mi si è presentata l’occasione di gestire un’attività commerciale. E adesso che faccio? Beh, eseguo catering di cucina e pasticceria a domicilio (amo il “cake design”), coltivo lo studio delle lingue straniere e spero di insegnare un giorno l’arte culinaria a scuola. Miglior pregio e peggior difetto? Coincidono: sono tremendamente ordinato, preciso e pignolo, in tutto ciò che faccio…
Il mio motto è: Non rimandare mai a domani ciò che potresti fare oggi!
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