La tragedia della nostra infelicità

“Li ho uccisi perché erano troppi felici e per questo mi è montata la rabbia”.

Fra tutti gli aspetti di questa drammatica vicenda, che ha visto l’orrore della morte di Daniele ed Eleonora, emergono le parole di Antonio De Marco – l’omicida – nella confessione successiva all’arresto.

C’è alla base una drammatica condizione che vedo sempre più diffusa: c’è chi (purtroppo non pochi) vive d’invidie, di rabbia, di schiuma bavosa per la felicità altrui.

Invece di costruire la nostra felicità, riversiamo sugli altri la nostra infelicità. E se non siamo felici noi, allora non devono esserlo neanche gli altri.

Eleonora e Daniele, invece, li voglio immaginare felici per sempre, là dove non c’è fine alla felicità.

Sarebbe questa la migliore risposta per chi schiumava di rabbia per i loro sorrisi, per il loro amore.

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

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