L’agricoltura sempre più in ginocchio…

Come se non bastassero anni di crisi di mercato che hanno fatto chiudere migliaia di aziende agricole oramai sommerse da debiti perchè i costi produttivi superavano i ricavi; come se non fosse già troppo che le politiche nazionali e regionali fossero da tanti anni latitanti nei confronti di questa categoria, ecco arrivare l’ennesima tegola sugli agricoltori che prima ha colpito la Spagna ed il Marocco ed ora sta provocando disperazione e forse impossibilità di mantenere in vita tante aziende agricole in Italia.

Sto parlando della bemisia tabaci, responsabile della diffusione di un virus che sta attaccando le coltivazioni di zucchine nel sud est siciliano, dopo aver distrutto migliaia di ulivi e di carrubi.

Questo virus  ha già colpito oltre il 50 per cento delle coltivazioni di zucchine lungo la fascia trasformata iblea ma anche il territorio aretuseo. Sono le temperature calde ad avere favorito l’insidia di quello che viene identificato come New Delhi virus. La virosi aveva colpito già lo scorso anno in Spagna e si registra ora nella fascia sud-orientale siciliana sia per le coltivazioni in campo aperto sia nei tunnel di plastica. Il virus causa l’ingiallimento delle foglie in prima istanza e poi fa cadere il frutto. La Bemisia tabaci è la mosca bianca responsabile della diffusione del virus che nessuno sa come fermare. Potrebbero servire reti protettive molto fitte ma il lavoro sarebbe immane per proteggere migliaia di ettari di colture e l’efficacia non provata. E’ per questo motivo che le organizzazioni di categoria e i produttori stanno pensando ad un viaggio in Spagna per vedere di persona come il virus sia stato debellato.

La speranza è che la mosca bianca, che trova un contesto ambientale favorevole a causa delle temperature calde al di sopra della media, non attacchi altre colture come il pomodoro perché, in quel caso, sarebbe un vero disastro. L’ufficio fitosanitario regionale e l’Ispettorato all’Agricoltura hanno promosso incontri con i coltivatori diretti per un’opera di informazione e per informare su cause ed effetti del virus ma gli interessati chiedono interventi decisivi di contrasto da adottare subito oltre alla rete anti afidi e l’estirpazione delle piantine colpite dal virus. La produzione delle zucchine subirà per effetto del Delhi virus sicuramente una contrazione netta e i prezzi saliranno sui mercati a causa della scarsità del prodotto.

E’ auspicabile che di fronte al pericolo reale che tante altre aziende agricole siano costrette a chiudere per l’indisponibilità di risorse economiche necessarie a debellare il problema, nascano velocemente interventi pubblici ai diversi livelli istituzionali affinchè si scongiuri l’ulteriore ridimensionamento d’un settore produttivo che continua a garantire, tra mille difficoltà, occupazione a centinaia di migliaia di famiglie italiane.

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