“Le mie emozioni a Miss Italia”. Esterina Rumè a “cuore aperto”

Esterina a Jesolo 2Un sorriso sognante, la mano nella mano con il fidanzato Giorgio, l’orgoglio di averci provato e la netta consapevolezza che, accanto alla indubbia bellezza, ci debbano essere valori fondamentali, come la famiglia e le amicizie. Tutto questo e molto altro è Esterina Rumè, diciannovenne modicana che ha “coronato il sogno” di partecipare alla finale di Miss Italia. “Un mix di emozioni mi ha accompagnato fino alla sera finale di questa bella esperienza. E pensare – ammette Esterina Rumè – che io non volevo partecipare”. Proprio così. I principali “sponsor” di Esterina sono da sempre stati Papà Calogero e il fidanzato Giorgio Spadaro. “Da sempre il mio sogno era quello di concorrere per Miss Italia, ma non mi sentivo all’altezza. Così Giorgio arrivava persino a strigliarmi, per convincermi”. Un percorso lungo e non sempre (sportivamente) fortunato, ha condotto la bella ed affascinante modicana a Jesolo. “Tutto inizia nell’estate del 2012, quando in una selezione per Miss Italia in un noto centro commerciale, venni a scoprire che avessero cambiato il regolamento – racconta Esterina -, così da non far partecipare chi non fosse diciottenne. L’indomani, all’improvviso, mi arrivò la telefonata di un agente che mi aveva notato e che mi chiese se volessi partecipare, per rappresentare l’Italia, in un concorso in Cina. La mia fortuna, il concorso venne annullato all’ultimo momento per problemi burocratici”. Esterina e Giulia ArenaIn questo modo si arriva alle selezioni per Miss Italia. “Si, inizia un lungo anno di selezioni in Sicilia, che ci conduce in 188 a Jesolo. Così – racconta Esterina -, fino al giorno nel quale dal numero iniziale, ci hanno ridotto a 63, che poi partecipammo alla finale”. Quindici giorni di selezioni, preparativi e lontananza da casa. “Sono stati giorni lunghissimi. Non avevamo neanche un momento per sentire le famiglie ed i fidanzati. Fino al fatidico giorno. In quella occasione e per un’ora, finalmente ho potuto abbracciare Giorgio e la mia famiglia. Questo abbraccio mi ha caricato tantissimo”. Lunghe giornate spese in preparativi, ma anche a stringere amicizie con le altre concorrenti. “Su tutte Giulia Arena (la nuova Miss Italia, n.d.r.). Mi ha sbalordito sin da subito la sua bellezza e la sua determinazione: sembrava di ghiaccio, ma merita di aver vinto, sono molto contenta per lei”. Esterina non entra nel “coro” di chi urla in faccia alla vincitrice. “Assolutamente no. Anche se un po’ di delusione c’è, soprattutto per l’organizzazione. Mi domando e l’ho fatto sin da subito: come mai le fasce assegnate, non sono state scelte fra chi le avesse vinte nel territorio?”. Eppure un rammarico lo esterna: non aver avuto la fortuna di gareggiare sulla Rai. “Un’edizione strana quella su La7, mamma Rai è mamma Rai. Non è possibile che, dopo tanti sacrifici sportivi, non ci sia stata nessuna possibilità di visibilità nella serata, questo è stato davvero ingiusto”. Un tabù Esterina lo avrebbe voluto sfatare: “Se avessi vinto, certamente non mi sarei lasciata con Giorgio. Noi Esterina e Giorgiosiamo una coppia bellissima. Mi diede molto fastidio – racconta – la sera prima della finale, ascoltare le parole di Francesca Chillemi. Senza neanche salutarci, ci disse: “salutate i vostri fidanzati, chi vincerà domani, non lo vedrà più”. Io avrei sfatato questo mito, forse perché anche lui nel mondo dei concorsi”. Anzi, cercando di “strapparle” le parole di bocca, con garbo, la giovane ha qualcosa da rimproverare al fidanzato. “Non è mai geloso, che rabbia!”. E Giorgio, seduto accanto a lei, annuisce. “Perché dovrei? Gli altri ti possono solo guardare ed ammirare. Sono io a vivere una splendida storia d’amore con te”. Così, si ritorna a quelle che Esterina annovera come le emozioni più belle. “Le vere emozioni – a detta della giovane – assolutamente inaspettate, le ha provate guardando e toccando con mano l’affetto che accresceva di momento in momento nella sua provincia Iblea e, in particolare, a Modica. “Penso che questa sia stata l’emozione più bella. Leggere tutte quelle attestazioni di stima, tutti i messaggi di incoraggiamento. Insomma – sottolinea – prendere contezza del calore che la mia provincia mi stava regalando, è stato meraviglioso”. Proprio da queste emozioni, mille aspetti positivi, ma anche una “spina” nel cuore della diciannovenne. “La delusione di non entrare nelle ragazze che hanno passato il turno per dare, così, la possibilità alla mia realtà di votarmi. Ho visto quante persone ci fossero in piazza Matteotti a Modica la sera della finale, chissà se mi avessero potuto dare il loro consenso”. Un consenso, un calore umano che Esterina Rumè sta riprendendo a piene mani, non appena tornata a Modica. “Le persone che ti fermano, le amiche che ti abbracciano, i cittadini che non conosci ma che vogliono darti la loro fiducia. esterina e famigliaNiente di più bello, sotto questo punto di vista io mi sento davvero vincente. Ci tengo a ringraziare tutti, con un abbraccio che possa essere il più caloroso possibile”. Ed ora per Esterina ricomincia la vita di ogni giorno, come se niente fosse accaduto, con una semplicità che è la stessa che si può apprezzare nel suo spontaneo sorriso. “Si ritorna a scuola, ultimo anno di Magistrale. Si ritorna ad uscire con le amiche, a vivere in famiglia ed a stringermi, sempre più, con il mio primo fan: il mio ragazzo. Concorsi in futuro non saprei. Certamente concludere gli studi e costruire pilastri sicuri per la vita, come un titolo di studio successivo. Vorrei frequentare una scuola di recitazione oppure di moda”. Ma il vero sogno del “domani” è la famiglia. “Certamente, costruire una famiglia sarebbe il massimo, ma tutto a giusto tempo”.

Esterina per Mauro Terranova

“La mia è stata una esperienza bellissima ma, mentre ero a Jesolo, leggevo la lotta di Mauro Terranova. Ecco, la sua è una vera battaglia che deve unirci tutti”. Il pensiero di Esterina Rumè va al giovane Mauro Terranova, affetto da atassia spino cerebellare e che aspetta la possibilità di curarsi con il “metodo Stamina” del professor Vannoni. “Vorrei far qualcosa per Mauro e per la sua famiglia. Seguo la lotta della madre, della sorella e delle zie – conclude -, con grande passione. Spero di poter dare un contributo per sensibilizzare, il più possibile, la nostra comunità”.

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

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