Le Pagelle ai Politici di Emiliano Di Rosa: a Leontini un 6…(politico!)

C’è qualcosa di profondamente romantico nel ritorno alla politica attiva di Innocenzo Leontini, neo parlamentare europeo dopo l’elezione a sindaco di Catania di Salvo Pogliese. Quest’ultimo andando a Palazzo degli Elefanti ha dovuto lasciare il seggio a Bruxelles mentre il primo dei non eletti, Gianfranco Miccichè (nel frattempo ritornato alla Presidenza dell’ARS) rinunciava a succedergli … quindi è toccato al politico ispicese “godersi” questi ultimi 11 mesi di legislatura europea come secondo dei non eletti nel 2014. Insomma vi è stato un intreccio di circostanze favorevoli che ci porta a una sorta di “Weltanschauung” nel dare il voto a Leontini. Perché torniamo con la memoria ai bei tempi del Liceo, alla Sehnsucht, a quel desiderio struggente, nostalgico, angoscioso che gonfiava il petto agli adolescenti; ripensiamo a Goethe e Schiller e ai nostri primi innamoramenti quando alla compagna di banco mandavamo una lettera con i cuoricini sulle “i” perché le faccine di whatsapp ancora non c’erano e ad ogni rifiuto andavamo avanti, con ostinazione e frenesia.

Consigliere comunale, assessore, vicesindaco e sindaco nella sua Ispica di inizi anni ’90, poi parlamentare regionale all’ARS per 4 legislature (sempre il più votato in provincia di Ragusa) con le parentesi di potentissimo assessore alla Sanità e all’Agricoltura fino all’incarico di capogruppo del PDL (2008-2012) che gli costerà grossi guai con la Corte dei Conti … poi, da allora solo sconfitte: nel 2012 gli sfugge l’ennesima elezione all’ARS con il PID di Saverio Romano, nel 2013 fallisce l’ascesa al Senato, nel 2014 è terzo tra i siciliani alle europee dopo Pogliese e Miccichè e perde anche il treno per Bruxelles … e si pensò, giustamente, che Innocenzo avesse perduto pure l’ultima littorina. Così non è stato e ora che la coincidenza è ripassata con un eurostar per l’ultimo scorcio di legislatura UE possiamo sorvolare sui temi che potrebbero a ben vedere avanzare i suoi detrattori … in primis le condanne per le “spese pazze” all’ARS e per le assunzioni illegittime al 118 e poi il contrasto della sua riapparizione con l’andazzo generale che privilegia il ringiovanimento della classe politica. Sorvoliamo perché al di là di tutto lo sappiamo che “a volte ritornano” e Leontini è tornato … e il suo è un ritorno così intriso di sofferenza politica che pur non avendo elementi autentici per giudicarlo nell’ultimo “anno scolastico” facciamo lo stesso la pagella in nome dell’inadeguatezza fascinosa dello spirito romantico al mondo, della tensione mai risolta verso la passione che questo seggio inaspettato comporta, in nome di un riscatto possibile e di un’occasione languida ed inquieta che il destino ha riservato all’onorevole. Perché tanto era stata lineare e possente l’ascesa di Innocenzo Leontini quanto rovinosa, struggente e romantica la sua caduta. Nel nome del giovane Wherter e dei suoi dolori il suo ritorno merita un bel 6 (politico).

Emiliano Di Rosa

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43 anni, giornalista da 20 e professionista da 12, una lunga esperienza di cronista parlamentare alle spalle, tanto a Roma quanto a Palermo, assieme alla passione per tutte le vicende politiche che riguardano, in particolare, gli enti locali siciliani.

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