Lettera a Riccardo, ucciso dieci anni fa

Riceviamo e ospitiamo con piacere la lettera al fratello di Concetta Sparacino

Con  il passare del tempo  il dolore della tua  assenza dovrebbe alleviarsi,  ma dopo 10 anni il tuo ricordo è sempre piu vivo…. Durante i nostri 37 anni vissuti insieme mi hai donato tanto affetto e amore. Hai lasciato una grande eredità, sei stato da sempre un grande fratello dolce e affettuoso…. Sempre presente in ogni circostanza della mia vita….. Sempre presente nei miei momenti felici e anche nei momenti tristi della mia vita. Ho sentito sempre  la tua presenza nella mia vita. Sin dall’inizio della tua improvvisa  morte mi ha fatto comprendere quanto sia importante farti vivere ancora nei nostri ricordi. A volte credo di vederti passeggiare al corso, ma subito dopo mi rendo conto che  tu non ci sei più fisicamente.

Il tempo non guarisce nulla, il dolore non passa, aumenta sempre e la tua assenza spesso mi fa sprofondare in un dolore inaccettabile. Non tutti comprendono il mio dolore,  dato che la loro vita prosegue senza cambiamenti importanti. Non esistono momenti, ore, giorni, mesi e anni che possano mai alleviare il senso di vuoto infinito che hai lasciato. Tu sei e sarai sempre con me e la tua morte non sarà mai vana. Mi manchi tanto fratellino mio e non ci sarà mai pace ne felicità nel mio cuore ma solo determinazione e coraggio di continuare a sopravvivere a questo immenso dolore. Mio fratello Riccardo da sempre, sin dalla tenera età è stato un ragazzo  che si è sempre distinto per la sua serietà, un ragazzo responsabile, maturo e sempre pronto a tendere la mano alla sua famiglia e ai suoi cari.  A casa è sempre stato affettuoso, premuroso soprattutto con la  mamma Razietta….. Scherzando a volte la chiamava signora BARRERA.

Un lontano giorno di settembre di 10 anni fa, quando è uscito per andare al mare, al suo ritorno da Sampieri  con il suo scooter, un auto guidata da un tipo che non si ferma allo stop, lo travolge in pieno, procurandogli un trauma facciale, un trauma cranico e toracico. Mio fratello dopo 17 giorni di coma farmacologico è morto per le numerose ferite riportate…. Eppure è riuscito a parlare in ospedale e a dire che era stato investito ed aveva anche pronunciato il suo nome e cognome…mi chiamo Riccardo Sparacino. 

Quando i soccorsi arrivano è ancora vivo e sofferente, il guidatore dell’autovettura che ha investito mio fratello, non so se è stato sottoposto al test sul tasso alcolemico, non so se guidava sotto effetto di droghe….non so se era distratto e parlava al cellulare, quando era alla guida, la cosa più triste è che viene indagato per omicidio stradale, guidava la sua autovettura senza copertura assicurativa, eppure nonostante il comportamento irresponsabile,  ha patteggiato 1 anno   pena sospesa. Tradotto, non ha scontato neppure un giorno di carcere e  gli hanno ritirato la patente solo per un mese. 

Mio fratello  è morto dopo 17 giorni di coma farmacologico, tutti i tentativi fatti per strapparlo alla morte al Garibaldi di Catania anche dopo l’intervento alla testa sono stati vani….. I medici non sono riusciti a strapparlo alla morte… Dopo l’intervento i medici ci dicevano che solo un miracolo poteva salvare mio fratello, il cervello era troppo compromesso. 

Per  la mia famiglia, è insopportabile convivere con questo immenso dolore e  il solo  pensiero che  questa legge non è stata  abbastanza severa…. mi fa sentire non tutelata. Io non accetto che la  legge sull’omicidio stradale sia così poco severa perché incoraggia i ragazzi a comportamenti irresponsabili, alzare il gomito e mettersi alla guida, a non rispettare il codice della strada, a non prestare soccorso, mentre a noi familiari il cuore si è fermato a quel terribile giorno.

Nostro fratello è morto e a noi è toccato l’ergastolo della sofferenza, mentre questo personaggio è libero di continuare la sua vita come se nulla fosse successo. Sono passati  10 anni dalla morte di Riccardo ma per noi il ricordo è sempre vivo….

Riccardo ha sempre aiutato i più deboli, ha sempre difeso chi si trovava in difficoltà, Riccardo ha sempre avuto un cuore d’oro mio fratello è stato da sempre il mio eroe ed io sono orgogliosa di lui… non mi darò mai pace❣️

Tua sorella, Concetta Sparacino

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