Lo Stile P: personalità, pazienza & piacioneria

ale brafaStili, stiloso, stylish: quante parole declinate a partire da un concetto. Quello di stile. Quando si pensa allo stile, la mente vola a grandi stilisti, immagini di alta moda, a fotografie di backstage e riviste specializzate. Come se lo stile fosse imposto solo dall’esterno e da qualcun’altro. È sì definibile come la sintesi del rapporto della persona con l’ambiente da cui è influenzata, ma esso è condizionato in primis dall’indole naturale del soggetto, dal suo temperamento, dal carattere.

Esistono stili facilmente riconoscibili, come il romantico, il casual, lo sportivo, il modaiolo. Poi vi sono i fricchettoni, quelli con rasta e abbigliamento trasandato; i punkabestia che per incontrarli basta fare un giro in Piazza Verdi a Bologna; lo stile classico, l’evergreen della cravatta, mocassini, giacca, polo unica tinta e colletto ben inamidato; e i fighetti, quei bravi ragazzi che seguono la moda a tutti i costi e quando escono li riconosci dalle griffe e non dalle facce. Come non citare i nerd con i loro occhialoni neri (la scorsa stagione eravamo tutti un po’ nerd con le grosse montature nere indossate anche da chi la vista l’aveva tutta!); lo stile vintage di chi ricerca abiti e accessori nei bauli di nonni e genitori o nelle boutique specializzate e che se non trova nulla, acquista l’effetto invecchiato. Infine vi è chi non ha uno stile o meglio prende un po’ da tutti e ci aggiunge tre grandi P: la personalità, la pazienza e la piacioneria.

Non è uno scherzo. È uno stile cui io e un gruppo di amiche abbiamo affibbiato un nome degno delle peggiori sindromi: lo stile P. che rende meglio in inglese, con “The P. style”.

Prerequisiti dello stile P. sono l’apertura di spirito, l’entusiasmo, la curiosità, il sorriso e un discreto senso della moda. Una vera P. (o un vero P., per par condicio) è chi ci sa fare, chi crea il suo stile a partire dagli elementi esterni combinandoli e declinandoli in maniera originale, restituendo uno stile unico e inimitabile. Perché inimitabile? Perché lo stile P. è fondato sulla teoria della piacioneria. Il piacione piace e vuole piacere, non risparmia sforzi pur di conquistare l’approvazione degli altri senza scontentare nessuno. Non solo a livello estetico ma anche caratteriale. Lo stile P. è infatti accompagnato da una forte personalità. Non puoi copi- collare qua e là, in maniera confusa, devi fare un lavoro di selezione ed essere capace di restituire qualcosa di nuovo, che piaccia. Devi essere paziente, è un lavoro che richiede tempo, umiltà e predisposizione d’animo. Una vera P. non critica, apprende; non copia, reinventa; non segue la moda, la anticipa e quando qualcosa va di moda, è già avanti.

Lo stile P. non è mai definitivo, è in continua evoluzione. Piacioneria, personalità e pazienza che fanno rima con tendenza. Se cercavi uno stile e questo ti sembra l’ideale, inizia da oggi. Primo step? Sorridi e piaci prima di tutto a te stesso. Se invece sei già P. e non lo sapevi, racconta la tua esperienza! Ricorda, il piacione vive nella convinzione che dove c’è piacioneria, non c’è perdenza.

Perché fare proprio lo stile P.? In virtù della prima diretta conseguenza della legge sulla piacioneria, ovvero che da piacioni si vive decisamente meglio.

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Trenta gli anni compiuti, ma più di venti quelli che segnano la sua passione per la scrittura. Nata a Modica, cresciuta a Rosolini, espatriata per studio, assetata di sapere. Dopo un peregrinare tra Bologna, Bruxelles e Parigi e una laurea in lingue, è tornata in Sicilia per scommettere sul Sud. Freelance per un sito di salute e benessere, cura delle rubriche per un quindicinale siciliano, da poco imprenditrice di una start up sul turismo, e nel cassetto tra bracciali e appunti vari, ha un sogno, un libro. Nell’attesa dell’ispirazione e del parto creativo, segue la moda e le tendenze, si è abilitata all’insegnamento e si dedica al suo quadrupede, un bassotto, che porta il nome di una rivista, Elle, e a una gattina randagia che è più civile di molti uomini, la Ragatta. Fondamentalmente odia le saghe, le seghe mentali e le trilogie. Guarda pochi film perché, vivendo il territorio, si è resa conto che di registi in giro ce ne stanno tanti. Troppi.

2 COMMENTI

    • Questo è lo spirito giusto!
      Aspettiamo testimonianza in merito… Perché col P.Style si vive indubbiamente meglio.
      Oh yesss!

      A.B.

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