Loris, l’avvocato di famiglia: “La macchina di Veronica ad un chilometro dal Vecchio Mulino. Basta sciacallaggio”

“E’ sciacallaggio mediatico tutto quello che sta uscendo in questi giorni. La pressione mediatica non aiuta assolutamente la risoluzione del caso”. A parlare è Francesco Villardita, legale della famiglia Stival che, come continua ad affermare è “parte offesa nella drammatica vicenda che ha visto morire il piccolo Andrea Loris Stival. Sulle indagini e sugli inquirenti che le stanno conducendo, l’avvocato Villardita si mostra preoccupato. “Non so dire se gli inquirenti sono vicini alla risoluzione del caso, se hanno delle tracce o se hanno concentrato (così come sembra mediaticamente) l’attenzione solo su una persona che penso e mi auguro sia soggetto che in questa vicenda dovrà rimanere persona offesa”.

In questi giorni si continuano a rincorrere notizie ed indiscrezioni sulla ricostruzione dei fatti che sarebbero avvenuti sabato 29 novembre. L’avvocato Francesco Villardita riferisce un importante dettaglio sulla questione relativa al passaggio della macchina a pochi metri dal luogo del ritrovamento del corpo del piccolo Loris Stival. “Manifesto il mio disappunto per le fughe di notizie che ci sono state. Mi è dispiaciuto e mi dispiace. Mi sono già lamentato con gli inquirenti per queste fughe di notizie che sono, tra l’altro – commenta il legale della famiglia Stival -, fughe di notizie che non rispecchiano dei canoni oggettivi e non sono neanche rispondenti a quella che è stata l’attività investigativa. Perché, ad esempio, dire che la macchina della signora passa a 5o metri dal Vecchio Mulino, cioè il luogo del ritrovamento del corpo del piccolo Loris, è una fuga di notizie che non rispecchia la realtà. In verità l’autovettura passa a 50 metri dalla traversa dalla quale, per arrivare al punto dove è stato ritrovato il corpo del bambino, c’è quasi un chilometro. Quindi la fuga di notizie non rappresenta la realtà e fa più male ancora a chi è costretta a viverla, cioè la famiglia e la signora Veronica in prima persona”. 

“La macchina è stata sempre ed esclusivamente in mano alla signora Veronica, per quello che ovviamente la signora ha riferito a me”. E’ un elemento importante, quello offerto dall’avvocato Villardita che sgombera il campo ad ipotesi diverse. Sulla buona fede della madre del piccolo Andrea Loris, il legale è netto. “Io ne sono convinto perché l’ho avuta a contatto e ne sono a contatto e perchè, al di là di sembrare persona sincera – conclude Francesco Villardita -, mi sembra che ci siano dei riscontri oggettivi al suo narrato”.

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

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