Lorys, rubata la lapide al canalone di Santa Croce Camerina. Lo sfogo del padre della Panarello

Si era recato, il 29 settembre al canalone, ma la lapide del nipote Lorys non c’era più. Franco Panarello, padre di Veronica Panarello – la donna condannata in primo e secondo grado per avere ucciso il figlio Lorys, 8 anni, il 29 novembre 2014 a Santa Croce Camerina nel Ragusano – si è rivolto ai carabinieri della stazione di Santa Croce Camerina dove ha sporto denuncia. Al canalone, era stato ritrovato il corpicino del bambino che per la Giustizia era stato gettato in quel luogo proprio dalla madre; lì era stato realizzato un altarino con i particolari in bronzo: Un angioletto, il nome del bambino ed un porta lume.  “Avevo mandato dei fiori sabato 29 settembre, non li potevo portare io personalmente perché ero a Torino a trovare Veronica. Ma questo sabato, ci sono andato io a portare i fiori – racconta Franco Panarello – . La lapide di Lorys non c’era più. Si sono portati via tutto, la foto, l’angioletto, il portalumino. Ancora non basta? A qualcuno prude ancora? Dopo quattro anni, perché tormentano ancora mio nipote e non lo lasciano in pace?”. Franco Panarello ha chiesto alle Autorità di illuminare quel luogo e di sorvegliarlo magari con l’utilizzo di sistemi di videosorveglianza.

Condividi
Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

Aggiungi una immagine