Lottizzazione abusiva “italo-maltese” nel Ragusano: tutti assolti, molti reati prescritti

Fu Legambiente nel 2012 a puntare l’attenzione su quanto stava accadendo sulle colline di San Giacomo, frazione rurale di Ragusa dove si stavano costruendo delle villette: luoghi incontaminati, in mezzo alla natura. Oggi il Tribunale monocratico di Ragusa ha chiuso la vicenda processuale per tutti gli imputati. Assolto l’ex dirigente dell’ufficio tecnico comunale di Ragusa, Ennio Torrieri: il reato ipotizzato, per il quale era stato rinviato a giudizio era lottizzazione abusiva a scopo edilizio in aree sottoposte a tutela. Era stato lui a firmare la concessione edilizia. Assieme al dirigente dell’ufficio tecnico comunale, sono stati assolti “perchè il fatto non costituisce reato” anche altri nove imputati, si tratta del funzionario capo servizio dello stesso settore del Comune di Ragusa, Emanuele Scalone, dei comproprietari dei terreni Giuseppe Iacono, Salvatrice Iacono, Marianna Cappello, Giovannina Iacono, Giovanna Cammilleri ed Emmanuela Gatt (quest’ultima in qualità di legale rappresentante del trustee “Langham Trust” della società per azioni “Hsbc Bank Malta p.l.c.”) e dei tecnici privati Laura Pluchino e Giovan Battista Palma. Dissequestrati i beni posti sotto sequestro nel 2015. Il giudice ha dichiarato poi il “non luogo a procedere per avvenuta prescrizione”, anche per gli altri imputati del processo, Mark De Bono, Jennifer De Bono con Gian Battista Palma; Steven Galea e Stelina Galea; Giuseppe Iacono e Giovan Battista Palma per la realizzazione in tre casi diversi, di opere difformi alla concessione edilizia e senza nulla osta della Soprintendenza ai Beni culturalturali.

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