Luca e Marirosa, insieme per sempre. Ed il dolore immenso di Mamma Olimpia

Per cinque anni tutti i giorni, andò nella stazione dei carabinieri, si sedeva ed aspettava. Aspettava la Giustizia. Lì, immobile sulla stessa sedia in quella fredda sala d’attesa.

Questa storia riguarda un padre, il padre di Luca Orioli. Una scena terrificante per un padre che non si arrendeva, a causa di un’attesa infinita, assurda, per una giustizia che non è arrivata mai.  

Luca e la sua ragazza, Marirosa, appena vent’anni ciascuno, furono ritrovati morti nel bagno di casa della ragazza. Da quel drammatico giorno di 32 anni fa, nessuno pagò per la loro morte.

Il loro delitto venne ribattezzato nel “giallo dei fidanzatini di Policoro”. Una definizione impropria per una storia fatta da depistaggi acclarati, testimonianze false e perizie ancor più false, oltre a clamorose manomissioni sulla scena del crimine e tutto quanto potesse servire a nascondere un segreto terribile, quello che costò la vita ad entrambi. E soprattutto la sofferenza immensa dei loro genitori.

Qualche giorno fa ho letto le parole, disperate, di mamma Olimpia. Lei chiede Giustizia, chiede che qualcuno la ascolti.

Le sue parole sono un pugno nello stomaco: “Per chi come me ha visto morire, straziata, la sua famiglia per tutte le ingiustizie subite, per chi ha sentito affondare in ogni sua cellula la lama rovente di un sistema marcio alle radici”.

E se tutto ciò non bastasse, nel periodo di “lockdown”, mentre ognuno di noi era distratto da altro, la Corte di Appello di Potenza condannò mamma Olimpia al pagamento di ulteriori spese legali. Il tutto perché aveva chiesto di riaprire, ancora una volta, il caso.

Lei ci chiede, con infinito garbo, di non lasciarla sola. Penso che la sua richiesta sia un obbligo per ognuno di noi. Grazie, Mamma Olimpia, vorrei fare di più, ma ho solo una penna ed un foglio bianco. In questo foglio Le dico che sono, anzi spero siamo, con Lei.

Mamma Olimpia siamo con Lei.

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

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