Mafia, 16 arresti nelle province di Ragusa e Catania. Sgominata la cosa nostra vittoriese: in carcere i Greco

Imballaggi, droga e prodotti petroliferi: è il business di Cosa nostra  a Vittoria, con diramazioni anche in altri comuni della provincia iblea, capeggiata da Emanuele ‘Elio’ Greco: le indagini sul campo, dal 2016 al 2023, condotte dai militari del Comando Provinciale Carabinieri di Ragusa e del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania hanno ricostruito anche i ruoli assunti nel tempo dagli altri 15 indagati, destinatari di misura cautelare, monitorandone le attività criminali sia nel periodo in cui Elio Greco era in stato di libertà sia durante il periodo di detenzione. Il quadro è emerso a monte delle esecuzioni delle misure cautelari richieste dalla Procura distrettuale antimafia (procuratore aggiunto Sebastiano Ardita e il sostituto Gabriele Fragalà).     Elio Greco ha già una condanna in primo grado per associazione mafiosa finalizzata all’acquisizione di posizioni dominanti nel Vittoriese, nella produzione di imballaggi e la Vittoria Pack è allo stato di confisca in primo grado.  La condanna in primo grado e con rito abbreviato, è stata di 9 anni e 4 mesi (operazione Ghost Trash); ed in secondo grado è stato condannato a 5 anni e 10 mesi per un tentato omicidio. I sequestri operati per Greco (allo stato, in confisca di primo grado) ammontano a 35 milioni di euro tra aziende e altri beni e proprietà.

L’operazione attuale ha portato alla esecuzione di complessive 16 misure cautelari in carcere a seguito di ordinanza emessa dal gip di Catania su richiesta della Procura distrettuale antimafia, a carico di altrettanti indagati, ritenuti a vario titolo responsabili dei reati di “associazione a delinquere di tipo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, illecita concorrenza con minaccia o violenza, tentato omicidio, estorsione e tentata estorsione, detenzione abusiva di armi e porto in luogo pubblico, detenzione, trasporto e cessione di sostante stupefacenti, falsità ideologica commessa da privati, reati tutti aggravati dalla finalità mafiosa”. Si tratta di Giuseppe Amore, Francesco Bella, Orazio Mattia Bella, Gianluca Di Natale, Mauro Gesso, Roberto Gesso, Raffaele Giudice, Alberto Greco, Emanuele ‘Elio’ Greco, Nuccio Greco, Eugenio Gulizzi, Giuseppe Licata, Maurizio Piedigaci, Roberto Salerno, Gaetano Valenti e Filadelfo Zarbano. Tra gli arrestati, anche i protagonisti di recenti fatti di cronaca del Ragusano. Il 3 giugno di un anno fa i fratelli Mauro Gesso 43 anni e Roberto Gesso 50 anni, sciclitani, avevano commesso a Scicli un duplice tentato omicidio ed erano stati individuati in fuga e arrestati a Sala Consilina; entrambi sono pregiudicati per reati associativi di tipo mafioso e in materia di stupefacenti. Raffaele Giudice, tra gli arrestati di oggi, venne colpito a un gomito nel cortile di una ditta di autotrasporti, sulla strada statale tra Vittoria e Gela proprio da Elio Greco, che per questo episodio è stato condannato per tentato omicidio. Era aprile del 2019, Greco avrebbe estratto una pistola e, al culmine di una lite per ragioni economiche, aveva puntato l’arma contro Raffaele Giudice, sparando un colpo. 

Il quadro criminale.     Le più recenti attività di polizia giudiziaria, avrebbero fatto emergere che il pregiudicato Gaetano Valenti, inteso “Tano u’ barbiere”, sarebbe stato investito da Elio Greco, durante il periodo di detenzione di quest’ultimo, del ruolo di referente pro tempore dell’organizzazione criminale. L’attività investigativa aveva ulteriore impulso dopo che il Greco, posto ai  domiciliari nel gennaio 2021, avrebbe sfruttato la propria abitazione quale base logistica in cui effettuare incontri riservati con i propri accoliti, con esponenti apicali dei gruppi riconducibili a Cosa nostra e operanti in altri contesti territoriali nonché con importanti imprenditori del settore del packaging, riprendendo di fatto il proprio ruolo di riferimento del sodalizio mafioso e riaffermando la propria influenza sul territorio. Il monitoraggio tecnico e le attività condotte a carico di Greco, dei suoi figli, di Valenti e di altri soggetti ritenuti appartenere al gruppo criminale hanno consentito di acquisire forti indizi in merito all’esistenza di un’associazione per delinquere di tipo mafioso che, avvalendosi della forza di intimidazione derivante dal vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva, ha perpetrato una serie indeterminata di delitti contro la vita, l’incolumità individuale, la libertà personale, il patrimonio, e acquisito, in modo diretto o indiretto, la gestione o comunque il controllo di attività economiche, con particolare riferimento al settore della produzione e commercializzazione di imballaggi per prodotti ortofrutticoli.      Il sodalizio ha unito l’aggressività e la forza militare a strategie imprenditoriali, estendendo così il suo potere mafioso e il controllo territoriale. A riscontro della sua operatività sarebbero emersi collegamenti con altri gruppi mafiosi, inclusi i clan “Santapaola-Ercolano” di Catania, “Nardo” di Lentini, “Rinzivillo” di Gela.

E’ emerso anche il ruolo dei figli di Greco, Nuccio e Alberto, per la gestione, unitamente al padre Elio, degli affari imprenditoriali nel settore degli imballaggi, facendo uso degli strumenti propri dell’assoggettamento mafioso e avvalendosi del proprio riconosciuto carisma criminale nell’ambiente della fornitura del packaging per influenzare e condizionare la libera concorrenza. In tal modo, si sarebbero imposti come intermediari bypassando di fatto il provvedimento di sequestro di beni e disponibilità del valore complessivo di 35 milioni di euro, emesso dal Tribunale di Catania, su richiesta di questo Ufficio, a carico di Elio Greco che aveva riguardato anche svariate società, tra le quali l’azienda di famiglia appunto, la “Vittoria Pack srl”. In altri termini, la consorteria criminale, operando con modalità spesso illecite e spregiudicate e interagendo con altri soggetti malavitosi, quali i Consalvo e i Puccio, riciclatisi anch’essi in tale ambito territoriale come imprenditori, avrebbe continuato a imporre la propria leadership nell’ambito del lucroso settore del mercato locale, con particolare riferimento alla vendita di materiali e imballaggi per confezionamento dei prodotti ortofrutticoli, assai fiorente nel contesto territoriale, a vocazione prevalentemente agricola, del comune di Vittoria. Sarebbe emersa anche la collusione di imprese attive nel settore della commercializzazione di prodotti petroliferi che, grazie alla rete di relazioni di Elio Greco, sono riuscite ad approvvigionarsi di carburante di provenienza illecita, così accrescendo il proprio giro d’affari potendo contare sulla competitività derivante da carburanti a basso costo. Al contempo, le stesse aziende, ponendosi a disposizione di Elio Greco, avrebbero apportato un concreto contributo causale ai fini della conservazione, del rafforzamento, e comunque della realizzazione anche parziale del programma criminoso dell’associazione mafiosa. L’arresto di Gaetano Valenti, nell’aprile 2021, trovato in possesso di un’arma da fuoco clandestina detenuta illegalmente e di un’importante quantità di stupefacente, avrebbe consentito di evidenziare come gli interessi del gruppo abbracciassero anche il settore degli stupefacenti, delle armi e delle estorsioni.       Il gruppo mafioso avrebbe minacciato pregiudicati vittoriesi per indurli al pagamento di quantitativi di droga forniti da altri clan, che si sarebbero rivolti al “gruppo dei Greco” riconoscendone le capacità operative sul territorio. Non sono mancate tensioni tra le bande criminali: gli appartenenti al gruppo si sarebbero organizzati per compiere agguati a pregiudicati vittoriesi, sventati dalle forze dell’ordine.  In esecuzione del provvedimento del gip, 12 soggetti sono stati arrestati e tradotti in diversi istituti di pena dai Carabinieri di Ragusa mentre gli altri quattro arresti sono stati operati dai Finanzieri del Nucleo Pef etneo. 

I nominativi delle sedici persone sottoposte alla misura cautelare in carcere sono:

1. AMORE Giuseppe;

2. BELLA Francesco;

3. BELLA Orazio Mattia;

4. DI NATALE Gianluca;

5. GESSO Mauro;

6. GESSO Roberto;

7. GIUDICE Raffaele;

8. GRECO Alberto;

9. GRECO Emanuele;

10. GRECO Nuccio;

11. GULIZZI Eugenio;

12. LICATA Giuseppe;

13. PIEDIGACI Maurizio;

14. SALERNO Roberto;

15. VALENTI Gaetano;

16. ZARBANO Filadelfo.

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