Mafia a Vittoria, operazione Plastic free: tre scarcerazioni

Mafia a Vittoria, altre scarcerazioni disposte dal Tribunale collegiale per il venir meno delle esigenze cautelari per alcuni degli imputati arrestati nell’ambito dell’operazione Plastic Free coordinata dalla Dda di Catania che aveva disarticolato a Vittoria, un gruppo riconducibile alla ‘stidda’ a cui venivano imputati con l’aggravante del metodo mafioso una serie di reati riconducibili al ciclo della plastica: estorsioni pluriaggravate, illecita concorrenza con minaccia, lesioni aggravate, ricettazione, detenzione e porto di armi da sparo, danneggiamento seguito da incendio e traffico illecito di rifiuti aggravato. In carcere finirono uniti dall’associazione mafiosa, personaggi definiti di alto calibro: Claudio Carbonaro, ex pentito e reo confesso di decine di omicidi, Salvatore D’Agosta, Giuseppe Ingala, Antonino Minardi, Crocifisso detto Lucio Minardi, Emanuele Minardi, Salvatore Minardi e Giovanni Tonghi oltre a Giovanni Donzelli e Raffaele Donzelli. La decisione odierna del Tribunale, riguarda la scarcerazione di Antonino Minardi, Emanuele Minardi e  Giovanni Tonghi; in precedenza erano stati scarcerati Giovanni e Raffaele Donzelli. La Cassazione si pronunciò tempo addietro su Giovanni Donzelli ritenendo “l’inesistenza di gravi indizi di reità in ordine al contestato delitto di associazione a delinquere di stampo mafioso”, imputazioni rivolte anche ai Minardi e a Tonghi la cui posizione quindi è stata ripresa in esame. Nonostante la sussistenza di gravi indizi per altri reati contestati nello stesso processo ai Minardi (si tratta in particolare per entrambi di estorsioni, e per Antonino per detenzione e uso di armi), sulla scorta del pronunciamento della Cassazione, il Tribunale ha scarcerato i due Minardi che venivano indicati come sodali assieme a Tonghi e ai Donzelli del reato associativo. Stesso provvedimento ha riguardato anche Giovanni Tonghi. 

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