Mafia: aziende confiscate, a Palermo ‘pool’ Tribunale-sindacati

Sottoscritto oggi pomeriggio tra il Tribunale di Palermo e le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, e Uil il protocollo di intesa per la gestione e lo sviluppo delle aziende confiscate e sequestrate.

Per il Tribunale era presente il presidente Salvatore Di Vitale. All’incontro ha partecipato anche il presidente della sezione Misure di prevenzione Salvatore Montalbano. Il protocollo e’ il primo del genere sottoscritto in Italia tra un Tribunale e le organizzazioni confederali. L’intesa stabilisce che nella sede del Tribunale di Palermo venga istituto un ufficio per le Attivita’ produttive e sindacali.

Ne faranno parte il presidente del Tribunale, che lo presiede, e i segretari provinciali di Cgil Cisl e Uil. L’ufficio ha il compito di definire linee di azioni e analisi sullo stato e sulle problematiche delle aziende sequestrate e monitorate l’andamento della gestione e dello sviluppo produttivo delle imprese in amministrazione giudiziaria.

Il presidente del Tribunale si impegna a perseguire un approccio manageriale nell’amministrazione delle imprese; a ridurre tempi di gestione dei sequestri; a pubblicare presso il sito del Tribunale, presso una apposita sezione riservata, l’elenco delle aziende distinte per tipologia merceologica dei dipendenti con i relativi profili professionali; a sostenere piani industriali di sviluppo per le aziende sottoposte a sequestro; a instaurare rapporti con il sistema della bilateralita’, per produrre azioni di crescita professionale dei dipendenti delle aziende sequestrate; ad allestire una banca dati con l’indicazione dei beni presenti sul territorio per seguirne l’iter procedurale e favorire l’utilizzo dei beni immobili per fini istituzionali.

Le organizzazioni sindacali forniranno il proprio contributo per la definizione dei meccanismi di intervento, sia per la gestione delle aziende sia per tutelare l’occupazione che il valore economico dell’impresa, impegnandosi fin dal primo giorno del sequestro a un confronto sulla gestione dei beni confiscati, al fine di valutare prospettive, obiettivi e strumenti necessari.

I sindacati si impegnano a realizzare, attraverso le proprie strutture, iniziative di assistenza e supporto durante le fasi di sequestro e confisca e a svolgere attivita’ di tutela individuale. Per i segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo e il rappresentante della segreteria Cgil Palermo Mario Ridulfo, la segretaria generale Cisl Palermo Trapani Daniela De Luca e il rappresentante Uil Palermo Salvatore Alba, “e’ necessario che queste aziende, spesso imprese dai capitali di miliardi di euro, siano gestite secondo criteri assolutamente manageriali per salvaguardare la produttivita’ e naturalmente tutelare i posti di lavoro.

Come sindacalisti abbiamo fatto pratica sul campo di tutela di diritti in condizioni di forte disagio per i lavoratori, legate alle situazioni sospese da anni, in una sorta di limbo (spesso la fase che dal sequestro porta alla confisca dura anche dieci anni), che determina quel clima di sfiducia nei lavoratori che non fa bene alle ragioni della lotta alla mafia”.

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