Mafia dei Nebrodi, sei secoli di carcere ai clan. Antoci in lacrime

I giudici del tribunale di Patti hanno disposto 91 condanne per oltre 600 anni di carcere e 10 assoluzioni nel processo “Nebrodi” contro i clan dei pascoli, scaturito dall’inchiesta della direzione distrettuale antimafia di Messina sulle truffe in agricoltura all’Agea e sugli assetti dei gruppi mafiosi tortoriciani. La sentenza e’ arrivata stasera al termine di una lunghissima camera di consiglio iniziata lunedi scorso. La sentenza e’ del tribunale di Patti presieduto da Ugo Scavuzzo e composto dai giudici Andrea La Spada e Eleonora Vona che ha impiegato quasi un’ora per leggerla. Il processo era nei confronti di 101 imputati pr i quali erano stati chiesti oltre mille anni di carcere.

Presenti in aula il procuratore aggiunto Vito Di Giorgio ed i sostituti procuratori, Antonio Carchietti, Fabrizio Monaco, Francesco Massara che a luglio insieme al sostituto procuratore Alessandro Lo Gerfo avevano chiesto condanne per un totale di oltre mille anni di carcere. Le indagini avevano al centro l’affare dei contributi comunitari percepiti illegalmente che aveva suscitato l’interesse dei gruppi mafiosi. Un sistema che e’ stato combattuto dal protocollo Antoci diventato legge dello Stato. Un protocollo ideato dall’ex presidente del parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci, sfuggito ad un grave attentato, presente in aula alla lettura della sentenza. Parte civile nel processo l’assessorato territorio e ambiente, Agea, le associazioni Addiopizzo, il centro studio Pio La Torre, Sos impresa- rete per la legalita’, Libera e il parco dei Nebrodi ed ancora il Comune di Tortorici. 

Mafia: presidente Parco Nebrodi, duro colpo a clan dei pascoli =

“Con la sentenza odierna, che conclude la colossale inchiesta antimafia condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Messina, non posso che congratularmi con tutti coloro che a vario titolo hanno contribuito all’esito odierno che ha inferto un duro colpo al lucroso business delle truffe ai fondi comunitari destinati ai pascoli e all’agricoltura”. Lo afferma il presidente del Parco dei Nebrodi, Domenico Barbuzza. L’ente si e’ costituito parte civile ed era rappresentato dall’avvocato Salvatore Meli.

“Da questo momento – aggiunge il presidente del Parco dei Nebrodi – l’auspicio e’ che parlare di Nebrodi evidenzi le bellezze naturalistiche che hanno dato vita all’istituzione dell’omonimo Parco regionale, la laboriosita’ della popolazione residente, il desiderio di dar vita a progetti di sviluppo da parte dei giovani. Il desiderio unanime e’ di veder riconosciuto questo territorio come fucina di operosita’ e collaborazione con l’Ente, guida del comprensorio: la ripartenza che vogliamo vede al primo posto la tutela dei valori naturali dell’area protetta”.

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

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