Mafia, fiamme contro la pizzeria Impastato a Cinisi: “Non ci fermeranno”

Raid incendiario contro la pizzeria gestita da Giovanni Impastato, fratello di Peppino, ucciso dalla mafia nel maggio 1978. Ignoti hanno fatto ingresso nella notte nel locale appiccando il fuoco a un pensile della cucina e alla cassa e le fiamme si sarebbero propagate velocemente se non fossero intervenuti i vigili del fuoco. “E’ un fatto inaccettabile che vogliamo capire, non ci fermeranno”, assicura Giovanni Impastato”.

“E’ avvenuto questo fatto inquietante – dice ancora all’AGI Giovanni Impastato – forse perche’ ci vogliono impedire di aprire. Bisogna indagare su questo: la nostra storia la conoscono tutti, chiaramente e’ un po’ scomoda, ogni anno programmiamo delle iniziative su attivita’ antimafia. Vedo qualcosa di strano in questo attentato. Sicuramente influisce molto il nostro passato, il nostro impegno che portiamo avanti”. Poi spiega: “Un ragazzo che lavora qui vicino ha visto le fiamme che si sprigionavano e ha dato subito l’allarme. Fortunatamente i vigili del fuoco sono intervenuti tempestivamente e hanno evitato il peggio. Non ci aspettavamo una cosa del genere proprio in questo momento. Noi eravamo chiusi perche’ stavamo provvedendo a una ristrutturazione del locale. E poi dovevamo risolvere la questione legata a un problema di confini tra Cinisi e Carini. Eravamo pronti per riaprire, stavamo lavorando per risolvere tutti questi problemi e improvvisamente e’ successo qualcosa che non ci aspettavamo assolutamente. Mi auguro che si possa arrivare il piu’ presto possibile alla verita’ perche’ bisogna capire quello che sta succedendo attorno a noi”.

A Luisa e Giovanni Impastato la solidarietà di Paolo Borrometi

Cara Luisa Impastato, caro Giovanni,sono trascorsi 41 anni dalla morte di Peppino ma il Suo nome, il Vostro cognome, fa…

Geplaatst door Paolo Borrometi op Dinsdag 12 november 2019

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

Aggiungi una immagine