Mafia: gestione rifiuti a Scicli, rinviata udienza per Franco Mormina e il figlio Ignazio

E’ stata rinviata al giorno 8 maggio l’udienza del processo a carico di Ignazio e Franco Mormina (che avevano chiesto il giudizio immediato), nell’ottica di una riunione dei procedimenti che vedono  coinvolti altri 9 imputati rinviati a giudizio dal gup Daniela Monaco Crea e la cui udienza era stata gia’ fissata per quella data.  

Si tratta dell’ex sindaco di Scicli,  Franco Susino e Giacomo Fidone. Il Tribunale (pres. Saito, a latere Manenti e Levanti) si e’riservato la decisione di ammettere o meno alcune associazioni tra le parti offese a seguito dell’opposizione dell’avvocato Rinaldo Occhipinti, difensore dei due Mormina, che rilevava la mancanza del consenso delle persone offese. In aula per la pubblica accusa, il Pm della dda di Catania, Valentina Sincero.

Fissata l’audizione di tre testi indicati come parti offese e che si sono costituite parte civile. Secondo le indagini che hanno portato alla “operazione Eco”, messa a segno dai Carabinieri di Ragusa con il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia, a Scicli avrebbe operato una associazione criminale che secondo gli inquirenti avrebbe fatto capo a Francesco Mormina e che avrebbe “imposto il suo controllo, compromettendone anche la regolare attivita`, sull’azienda che aveva l’appalto per la raccolta e gestione dei rifiuti solidi urbani per il Comune di Scicli”.

I reati contestati vanno dalla associazione mafiosa, al concorso e concorso esterno in associazione mafiosa, truffa, estorsione e furto.  

Nell’udienza del 10 marzo scorso, erano state ammesse le parti civili: il Comune di Scicli, la ditta Eco seib di Giuseppe Busso, una associazione antiracket e alcune delle vittime direttamente coinvolte nei reati contestati.

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