Mafia: secondo i periti, a Capaci usata la stessa miscela esplosiva di altre stragi

 “Sono due le tipologie di esplosivo utilizzate per confezionare l’esplosivo poi usato per compiere la strage di Capaci: il tritolo di tipo militare e l’altro di tipo civile proveniente dalle cave”. E le stesse sostanze impiegate nell’attentato contro il giudice Giovanni Falcone sono state ritrovate, seppure in quantita’ diverse, anche sulla scena delle stragi successive che scandirono in Italia l’attacco di Cosa Nostra contro lo Stato. Ci sarebbe insomma un filo comune tra tutti gli attentati consumati negli anni Novanta. Ad affermarlo sono stati due consulenti tecnici, Claudio Minero e Marco Vincenti, sentiti questo pomeriggio nell’ambito del processo bis per la strage di Capaci davanti alla Corte d’assise di Caltanissetta. “Nella composizione dell’esplosivo utilizzato per Capaci, sono state evidenziate -hanno riferito i due teste- abbondanti tracce di tritolo, tracce di nitrato d’ammonio e poche tracce di nitroglicerina”.

I due consulenti hanno sottolineato che all’epoca “il modo di procedere fu artigianale perche’ era la prima volta che si manifestava un evento di tale portata. Chi intervenne era impreparato a fronteggiare una situazione del genere. Intervennero sul luogo della strage anche delle persone estranee, oltre che diversi esponenti delle forze dell’ordine che raccolsero un buon numero di reperti ma non sufficiente. Il materiale venne repertato in ritardo e inoltre la pioggia caduta la notte successiva alla strage, fu decisiva per ridurre fino a quasi rendere nulla la presenza di nitrato d’ammonio che invece sarebbe stato utilizzato in maniera massiccia”. Minero e Vincenti, hanno chiarito che la loro e’ una consulenza di natura documentale e hanno puntualizzato di essersi avvalsi di altre consulenze elaborate nei processi sugli altri attentati verificatisi in Italia negli anni Novanta. I due periti hanno utilizzato anche dichiarazioni dei collaboratori di giustizia. 

“L’attentato di Capaci – hanno aggiunto i due periti – e’ stato fatto in maniera artigianale. Lo scopo e’ stato comunque raggiunto. Non c’era la perfezione ma il tutto e’ stato compensato con la gran quantita’ di esplosivo utilizzato. Nell’incertezza hanno collocato una carica molto alta. Gli stessi collaboratori si sono stupiti del botto che ha fatto. Con quella gran quantita’ di esplosivo erano certi che avrebbero fatto saltare in aria tutta l’autostrada”. L’esplosivo utilizzato per la strage di Capaci “era tutto in polvere. E’ presente una gran quantita’ di tritolo, perche’ rinvenuto in diversi reperti mentre l’Rdx era presente in maniera inferiore”. Poi hanno escluso che per la strage di Capaci sia stato usato il tritolo trovato sulla “Laura C”., un mercantile affondato lungo le coste calabresi e all’interno del quale era stata rinvenuta una gran quantita’ di tritolo che secondo un pentito calabrese sarebbe stato utilizzato per l’attentato al giudice Falcone: “Il tritolo rinvenuto sul mercantile era puro. Escludiamo che a Capaci sia stato utilizzato il Semtex, un esplosivo al plastico utilizzato in passato per attentati terroristici proveniente dalla Cecoslovacchia. Per quanto riguarda invece l’uso della pentrite, trovata in un solo reperto analizzato dall’Fbi, non si puo’ affermare con la massima certezza che sia stato usato”.

Il processo riprendera’ venerdi’ per proseguire con l’audizione dei due consulenti tecnici.

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