Mafia nel vittoriese, operazione Survivors: in Appello condanne per 80 anni di carcere

Mafia nel Vittoriese. La Corte d’Appello di Catania ha sostanzialmente confermato le condanne di primo grado aumentando le pene per tre dei condannati, in continuazione con sentenze già passate in giudicato. Si tratta dell’operazione ‘Survivors’ della Direzione distrettuale antimafia di Catania condotta con Polizia, Squadra Mobile e Carabinieri, più volte citate anche nella relazione prefettizia ha avuto, come conseguenza, lo scioglimento del Comune di Vittoria per mafia. La procura distrettuale antimafia ritenne di avere individuato i componenti di una associazione mafiosa, riferibile al clan ‘stiddaro’ dei Carbonaro/Dominante, che si sarebbe imposta a Vittoria tramite il gruppo che secondo gli inquirenti era riferibile alla famiglia Ventura. Un’associazione armata che avrebbe avuto come finalità estorsioni, recupero crediti e controllo delle attività economiche anche attraverso l’intestazione fittizia dei beni. In primo grado con rito abbreviato davanti al gup di Catania erano stati condannati Pietro Alessandrello a 13 anni e 4 mesi (ora 18 anni e 4 mesi in continuazione di reato) Francesco Battaglia 10 anni (ora 12 anni 1 mese e 10 giorni in continuazione); Emanuele Galofaro, 16 anni (ora 18 anni in continuazione); Marco Papa, 13 anni e 4 mesi; Giovanni Savio 11 anni e 4 mesi (riformata in 11 anni 1 mese e 10 giorni) Giovanni Cirmi, 8 anni. Altri 16 imputati sono stati rinviati a giudizio con rito ordinario già avviato presso il Tribunale collegiale di Ragusa.

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