Mafia: processo Agostino. Le sorelle, “Le urla, poi il sangue”

“Ho sentito un botto, poi le urla di mia cognata Ida, altri spari. Mio fratello in una pozza di sangue, Ida accasciata…”. Flora Agostino, oggi cinquantenne, ha ricostruito il duplice omicidio di suo fratello Nino, agente di polizia, ucciso assieme alla moglie Ida Castelluccio, il 5 ottobre 1989. Flora Agostino ha deposto, come teste, al processo con il rito ordinario nei nei confronti di Gaetano Scotto, accusato del duplice omicidio aggravato, e di Francesco Paolo Rizzuto, accusato di favoreggiamento, dinanzi alla Corte di assise presieduta da Sergio Gulotta, Monica Sammartino e’ la giudice a latere. “L’indomani avrei compiuto 18 anni – ha detto Flora rispondendo alle domande dei sostituti pg Umberto De Giglio e Domenico Gozzo – e di sera avremmo festeggiato con tutta la famiglia. E’ stata l’ultima volta che ho visto Nino e Ida”.

Il boss del mandamento di Resuttana, Antonino Madonia, accusato anch’egli di duplice omicidio aggravato, ha scelto il rito abbreviato ed e’ stato condannato all’ergastolo lo scorso 19 marzo. Flora Agostino ha riferito che quel giorno – il 5 agosto 1989 – nel villino di Villagrazia di Carini arrivo’ con la madre e il fratello Salvatore, intorno ad ora di pranzo: “Li’ trovai mio padre con Francesco Paolo Rizzuto. Quest’ultimo ha pranzato con noi e ripetutamente, ha chiesto quando sarebbe tornato Nino. Tante volte lo chiese e io spiegai che sarebbe arrivato appena finito di lavorare”. Stamattina ha anche testimoniato l’altra sorella di Nino Agostino, Annunziata, che all’epoca aveva 24 anni: “Io non ho visto i killer, non ho fatto in tempo ad arrivare sulla strada. Ero pietrificata dinanzi al corpo di mio fratello e di Ida. Mio fratello Salvatore ha visto fuggire due uomini, uno scuro e uno chiaro, su una moto in direzione Palermo”. Anche Annunziata Agostino ha il ricordo della presenza di Francesco Paolo Rizzuto quel giorno, anche a pranzo, e sue richieste insistenti su quando Nino sarebbe ritornato: “Poi non l’ho piu’ visto. Ma ho un flash di quei momenti tragici: Paolotto (Francesco Paolo Rizzuto, ndr) che si avvicina al cadavere di mio fratello, urlando il suo nome piangendo”. 

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

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