Mafia: processo Agostino. Repici, a Scotto delega settori deviati

I boss di mafia Gaetano Scotto e Nino Madonia “hanno ideato, progettato ed eseguito l’omicidio di Nino Agostino e Ida Castelluccio. In particolare Gaetano Scotto perche’, oltre a essere uomo d’onore, era delegato da Cosa nostra a intrattenere le relazioni tra la stessa organizzazione e apparati deviati dello Stato. Questa rete relazionale e’ nata ben prima del 1989 ed e’ il risultato di una convergenza di interessi tra il mandamento mafioso di Resuttana, guidato da Madonia, gli apparati deviati della polizia di Stato, del Sisde e di esponenti neofascisti quali Pierluigi Concutelli e Alberto Volo”. Lo ha detto l’avvocato di parte civile, Fabio Repici in apertura del dibattimento al processo ordinario per il duplice omicidio del poliziotto Nino Agostino e della moglie Ida Castelluccio, uccisi a colpi di pistola il 5 agosto 1989. Imputati, dinanzi alla Corte di assise presieduta da Sergio Gulotta e Monica Sammartino giudice a latere, il boss Gaetano Scotto, accusato di duplice omicidio aggravato e Francesco Paolo Rizzuto, accusato di favoreggiamento.

Il boss Nino Madonia e’ stato condannato all’ergastolo con il rito abbreviato lo scorso 19 marzo. “La partecipazione del poliziotto Agostino ad attivita’ extraordinem – ha aggiunto Repici – riguarda sia la ricerca di latitanti sia quando Alberto Volo era un testimone che rendeva dichiarazioni al dottore Falcone il quale aveva incaricato lo stesso Agostino di svolgere nei suoi confronti una attivita’ di tutela. Volo infatti era uno snodo di dichiarazioni che riguardavano il territorio di Resuttana, in cui formalmente ricadeva il commissariato San Lorenzo (dove prestava servizio Agostino)”. La parte civile, inoltre, intende dimostrare che “il poliziotto Nino Agostino aveva percepito il rischio e il pericolo di essere ucciso a causa delle attivita’”. La Corte si e’ riservata e rinviato il processo al prossimo 9 luglio per lo scioglimento della richieste avanzate, in merito in particolare alle liste dei testimoni sollecitati dalle parti.

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