Mafia: sequestro beni da 1,5 milioni ad imprenditore Carlo Lo Re

La Dia di Messina, con il coordinamento del centro operativo di Catania, ha sequestrato beni per un milione e mezzo di euro alla un imprenditore, Carlo Lo Re, ritenuto vicino alla mafia peloritana. Sigilli sono stati apposti ad attivita’ imprenditoriali nel comprensorio di Caronia (Messina) e riconducibili anche attraverso interposte persone, a Lo Re, considerato contiguo alla “famiglia di Mistretta”, operante nella zona tirrenica-nebroidea della provincia messinese.Giuseppe Lo Re detto “Pino”, e’ ritenuto legato alla famiglia mafiosa di Mistretta del boss Sebastiano Rampulla, morto nel 2010 e un cui fratello, Pietro, e’ all’ergastolo perche’ condannato come artificiere della strage di Capaci. Lo Re e’ stato condannato a 7 anni nel processo scaturito dall’operazione “Barbarossa”, dopo dichiarazioni dei collaboratori di giustizia Santo Lenzo e Carmelo Bisognano. Aveva gia’ subito un sequestro di beni nel 2013 i suoi beni. Adesso sotto sequestro sono finiti tre aziende, due di rivendita autovetture e una che gestisce una discoteca, sette unita’ immobiliari nel Comune di Caronia (Messina); vari rapporti finanziari e 6 tra autocarri e autovettur

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