Mafia: su Mazzara’ “intricate commistioni”. Tenere “accesi fari”

E’ un quadro inquietante quello che emerge dalle relazioni del ministero dell’Interno e della prefettura di Messina che il 6 agosto hanno determinato lo scioglimento per infiltrazioni mafiose del Comune di Mazzarra’ Sant’Andrea. Il secondo scioglimento nel breve giro di pochi anni (il primo nel 2015). Evidenziata la “intricata rete di rapporti parentali e di frequentazioni” tra alcuni amministratori ed esponenti della cosca dei mazzarroti, sottolineando come questi rapporti “abbiano di fatto condizionato l’attivita’ amministrativa” al punto da far ritenere alla commissione prefettizia che “nel Comune di Mazzarra’ Sant’Andrea insistano una pluralita’ di situazioni patologiche” che hanno “indebolito i presidi della legalita’”. E’ il risultato, secondo le motivazioni dle provvedimento, di “concreti, univoci e rilevanti elementi su collegamenti diretti e indiretti degli amministratori locali con la criminalita’ organizzata di tipo mafioso e su forme di condizionamento degli stessi”. Per l’Associazione antimafie Rita Atria, cio’ “deve non solo indurre la societa’ civile a una profonda riflessione, ma deve spronare le istituzioni a essere piu’ vigili al fine di impedire in via preventiva il ripetersi di tali fatti. Come Associazione che, da oltre trent’anni, porta avanti il proprio impegno antimafie, con coerenza, coraggio e dedizione, abbiamo sempre acceso i riflettori, e in alcuni casi anche denunciato con nostri esposti alla magistratura la commistione tra Mafia, politica, imprenditoria, nonche’ le criticita’ e le opacita’ emerse nella gestione dei beni confiscati. Emblematica e’ la vicenda della gestione dei beni confiscati alla famiglia Ofria di Barcellona, procedimento dove e’ stata riconosciuta la nostra partecipazione come parte civile. Sulla quale abbiamo di recente presentato ulteriori esposti confidando che riteniamo meritano di confluire in una indagine perche’ questo territorio e’ gravemente compromesso da queste gestioni e da queste collusioni mafiose”. Allo stesso modo, “auspichiamo ulteriori approfondimenti anche su quanto sollevato dalle motivazioni dello scioglimento del Comune di Mazzarra’”

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