Mafia=morte: dedicato al sorriso di Graziella

Spesso sento dire che “i mafiosi sono uomini d’onore”, oppure che “le mafie non toccano donne e bambini”.
Ecco, la storia di Graziella Campagna dimostra l’esatto opposto.
Graziella era un’adolescente che sognava il matrimonio e la nascita di un figlio. Invece incontrò la morte per mano mafiosa, le spararono a brucia pelo con fucile e pistola, facendola inginocchiare prima di giustiziarla. E poi “bum”, quei colpi che le sfondarono il volto.
La uccisero alcuni mafiosi, con nomi e cognomi ben precisi: Gerlando Alberti junior e Giovanni Sutera.
Quale fu la colpa di Graziella?
Aver trovato nella giacca che lavava in lavanderia (dove lavorava nel messinese) il numero ed il nome di un “signore”, che in realtà era un mafioso latitante.
Mai Graziella Campagna avrebbe potuto ricollegare ma i mafiosi, senza scrupoli, la uccisero. Altro che “uomini di onore”. Nessuno onore, solo schifo, violenza e morte.
Il suo sorriso, lo splendido sorriso della piccola Graziella, venne strappato alla vita dalla feroce violenza dei boss.
Oggi, primo giorno di primavera, in occasione della Giornata per la memoria delle vittime delle mafie, l’abbiamo ricordata in Prefettura a Messina.
Grazie al prefetto di Messina, Maria Carmela Librizzi, una donna sensibile e straordinaria che, incarnando il volto dello Stato, ha voluto dedicare a Graziella il più importante salone della Prefettura (un grazie per il supporto fondamentale alla sorella del prefetto, Cettina Librizzi).
Questo gesto (per qualcuno piccolo e semplice) è fondamentale perché ci consente di fare memoria vera, ci permette di non far spegnere le luci su Graziella Campagna e su tante vittime innocenti come lei.
Grazie al fratello di Graziella, Piero, che ci ha commosso con le sue parole.
Mi rivolgo a Voi, chiedendovi di condividere la storia di Graziella per dimostrare che il suo sorriso non si spegnerà mai e che continuerà a vivere in ognuno di noi.
Ciao Graziella…

Mafia=morte. Dedicato al sorriso di Graziella…Spesso sento dire che “i mafiosi sono uomini d’onore”, oppure che “le…

Geplaatst door Paolo Borrometi op Donderdag 21 maart 2019

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico “Tommaso Campailla” di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo.
“Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: “Passaggio a Sud Est”. Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l’Agenzia Giornalistica “AGI” ed altre testate giornalistiche”.

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