Marco Ligabue e le uniche cose importanti

Si intitola “Luci- Le uniche cose importanti” ed è uscito qualche giorno fa. Stiamo parlando del secondo lavoro da solista di Marco Ligabue. Il cantautore emiliano, dopo l’esperienza con i Rio, ha intrapreso da circa tre anni la carriera da solista e dopo l’album d’esordio “Mare dentro” ha deciso di incidere un altro disco. Come ci spiega Marco “Luci” è l’acronimo di “Le Uniche Cose Importanti”.

Marco, parlaci di questo album. C’è un filo che lega le canzoni che ne fanno parte?

Nell’album, prodotto da Corrado Rustici, ci sono in tutto nove tracce. Ogni canzone ha una tematica differente e quando le ho riascoltate ho riflettuto sul fatto che stavo raccontando qualcosa che per me è molto importante e da qui è nata la scelta di intitolarlo con questo acronimo “Luci- le uniche cose importanti”, che è il filo conduttore appunto di tutte le canzoni contenute al suo interno.

Di “Luci” fa parte il singolo “Non è mai tardi” che in questi giorni sta girando nelle radio e su internet nei social network. Cosa racconti in questa canzone?

“Non è mai tardi” è una canzone che ho voluto scrivere e dedicare a quelle persone che credono ancora in qualcosa di bello. Tutti i giorni siamo bombardati da notizie negative come scandali e azioni provocatorie. Purtroppo è vero: nel nostro Paese ci sono anche questi aspetti ma ci sono anche belle persone che secondo me andrebbero messe in luce e in questo brano ho voluto raccontare appunto le persone che possono tenere ancora a galla l’Italia.

Nell’album c’è anche una canzone, “Il silenzio è dolo”, che ti lega alla Sicilia, nata dalla collaborazione con il giornalista Ismaele La Vardera e con gli artisti siciliani Lello Analfino dei Tinturia e il rapper Othelloman.

“Il silenzio è dolo” è una canzone che è nata lo scorso anno. Alla fine di un mio concerto a Palermo ho incontrato Ismaele, con il quale non ci conoscevamo, che mi ha raccontato la sua storia. Lui è un giovane giornalista che ha denunciato nel suo paese Villabate alcuni episodi legati alla vita politica e amministrativa. Per cinque mesi non se l’era filato nessuno ed anzi in molti avevano iniziato a guardarlo con sospetto a causa del suo coraggio di denunciare quello che stava accadendo. Per fortuna la trasmissione “Le Iene” ha deciso di dedicargli un servizio e subito dopo la Giunta comunale si è dimessa. La sua storia mi ha toccato perché ha avuto il coraggio in una piccola realtà di mettersi in gioco e di denunciare. Non è da tutti e secondo me queste sono storie che vanno raccontate. La canzone, dunque, vuole essere sia denuncia ma anche grande voglia di riscatto. Ringrazio Lello ed Othelloman che si sono dimostrati sensibili verso queste tematiche sociali ed hanno collaborato alla realizzazione del progetto. Il brano, lo ricordo, è stato presentato l’anno scorso a Montecitorio e lo abbiamo portato nelle scuole di tutta Italia raccontando la storia di Ismaele.

Parliamo adesso del tour. Tra le varie tappe ce ne sono diverse anche in Sicilia.

Saremo in giro per tutta Italia e tra luglio ed agosto abbiamo già fissato alcune date in Sicilia. Primo appuntamento l’8 luglio a Palermo alla “Mondadori” per la presentazione del disco e poi nei due mesi estivi saremo nelle piazze in concerto. Per essere aggiornati basta visitare il mio sito www.marcoligabue.it o la mia pagina facebook Marco Ligabue. Vi aspetto in tanti per cantare insieme “Il silenzio è dolo” e naturalmente le altre canzoni”.

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Nato a Ragusa il 09/07/1985 ma è cresciuto e vive attualmente a Vittoria, dove ha frequentato il liceo classico “Cannizzaro”. In seguito si è iscritto alla facoltà di Filosofia presso l’Università degli Studi di Catania, conseguendo la laurea specialistica nel 2010. Dal 2012 è iscritto all’albo dei pubblicisti dell’Ordine regionale dei giornalisti di Sicilia. Appassionato di sport, in particolar modo di calcio, ha avuto in passato esperienze nel mondo del volontariato, dell’associazionismo e della cooperazione internazionale.

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