“Mare Nostrum”, situazione al collasso: “Basta con la doppia moralità, la verità è che siamo allo stremo”

“Il territorio ragusano è esausto, stremato in ogni sua componente dalla operazione “Mare Nostrum”.

È questo quanto emerge, duramente ed in tutta la sua drammaticità, dalle parole del dirigente della Regione siciliana e Capo del Servizio Regionale di Protezione Civile di Ragusa, Nello Lo Monaco.

“La situazione è insostenibile, tutte le forze in campo sono logore e non ce la fanno più.

[sociallocker] La verità è che c’è chi sta zitto – dichiara Lo Monaco – perché indossa la divisa  o per altre ragioni, ma noi siamo davvero allo stremo, esausti”.

Nello lo monaco 2Non usa mezze frasi Lo Monaco, denunciando la drammatica situazione e chiarendo di non esser stato invitato a Pozzallo (Ragusa) in occasione della visita del ministro dell’Ambiente, tre settimane fa e del titolare dell’Interno, lunedì prossimo.

Qui a Ragusa c’è chi cerca di rappresentare una realtà che è assolutamente falsa in occasione di queste visite eccellenti, ma essere uomo delle istituzioni non vuol dire mettere la testa sotto la sabbia e far finta che tutto vada bene. In occasione della visita del titolare del ministero dell’Ambiente il CPA di Pozzallo venne agghindato a festa, i bambini giocavano ed abbiamo dato la sensazione che tutto andasse bene, quando invece a pochi passi, a Comiso, c’era una struttura che gestiamo noi come Protezione Civile che scoppiava e scoppia, ancor peggio oggi. Qui c’è un problema di doppia morale, noi siamo per l’accoglienza e per i migranti, lo dimostriamo ogni giorno, ma adesso siamo davvero arrivati al massimo degli sforzi”.

Per il responsabile della Protezione Civile Iblea si deve dichiarare lo stato di emergenza.

Lo stato di emergenza va dichiarato non giornalisticamente, bensì giuridicamente, consentendo con i poteri delle leggi speciali del caso, di intervenire.

Mi chiedo, ad esempio, perché l’operazione “Mare Nostrum” si ferma al personale della Marina Militare e non prosegue a terra? Perché non viene mandato l’esercito ad aiutarci? Ciò che si deve sapere è che, appena i migranti vengono accompagnati sulla banchina del Porto, non esiste più lo Stato. Perché non c’è più nessuno ad aiutarci, soltanto Forze dell’Ordine allo stremo delle proprie possibilità ed i volontari della Protezione Civile. Oggi il nostro Stato sta abusando della passione dei volontari e sta facendo una operazione assolutamente immorale. Non vi sono rimborsi, non c’è nessun aiuto. Pensate che sulle autombulanze delle associazioni di volontariato, dopo esser saliti i migranti, va effettuata una operazione igienico sanitaria che costa ben 50 euro che l’associazione ci rimette in proprio”.

Per le associazioni non ci sono i contributi regionali? “La Regione Sicilia – spiega Lo Monaco – non eroga contributi dal 2011. Oramai è tutto davvero su base volontaria”.

I centri di accoglienza del ragusano, in che condizione sono?

“Sono due, il Cpa di Pozzallo e quello di Comiso. Questo ultimo lo stavamo cercando di allestire come centro di seconda accoglienza. Anche qui dobbiamo fare una operazione verità: i due centri non sono assolutamente adeguati, né tantomeno a norma. È tutto lasciato così, alla emergenza più totale. Pensate che a Comiso la fossa biologica è tarata per 40 persone ed oggi ce ne sono 450. L’ultima chicca sta nel fatto che a Comiso non c’è più neanche la Polizia di Stato, per mancanza di personale. Si può continuare così? No, assolutamente no e noi vorremmo dirlo al ministro Angelino Alfano per esortarlo a dichiarare nei fatti lo stato d’emergenza – conclude Nello Lo Monaco -, mandandoci rinforzi ed anche l’esercito. Altrimenti presto, molto presto, molte associazioni di volontariato ci abbandoneranno e vi potete immaginare cosa accadrà quando la Protezione Civile non aiuterà più negli sbarchi. Non sarebbe più una emergenza, ma un disastro”.

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

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