Massacrato per toglierli la pistola. Lui, che sognava la Divisa

Lo massacrarono per togliergli la pistola, trafiggendolo con otto colpi.

È la storia di Gaetano Montanino che sognava, da sempre, di indossare la Divisa.

Lavorava ogni notte, come quella di martedì 4 agosto del 2009 (esattamente 11 anni fa, persino lo stesso giorno). Una serata calda come tante altre. Scherzo del destino, Montanino era stato chiamato in servizio all’ultimo istante con il collega, Fabio De Rosa. Il solito giro di perlustrazione, sembrava tutto normale. All’improvviso la pioggia di colpi sparati dai ragazzi dei clan. Gaetano, detto Mimmo, rimane a terra, morto.

Luciana e Veronica (moglie e figlia di Mimmo) ci insegnano, ogni giorno, come un dolore atroce possa trasformarsi in resistenza.

Per non dimenticare mai.

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

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