Mattea Musso in concerto: “Cantu antico” a Modica domani sera

Posto unico: 10 euro Chiesa di San Paolo Apostolo (Corso Umberto I, dietro Piazza Matteotti, Modica, RG) Splendido concerto di musica barocca e popolare nel modicano. Mattea Musso, mezzosoprano modicana e residente a Buenos Aires, specialista in musica barocca e popolare antica, accompagnata dal tiorbista palermitano Silvio Natoli, presenta un concerto come cammino dialettico e di confronto fra musica del seicento prevalentemente siciliana e la canzone popolare antica della nostra tradizione.

I due artisti eseguiranno musiche prevalentemente di Sigismondo D’India, e poi anche di altri artisti del seicento, quali Kapsberger, Caccini, Merula e Frescobaldi; nel secondo tempo, si ascolterà una selezione di canzoni popolari antiche del mediterraneo.

Il concerto avviene in concomitanza della recente uscita del nuovo disco di Mattea Musso, “Toutes les nuits” (Acqua Records, distribuito da Naxos), disponibile su Amazon, Classics Online, Spotify e iTunes nei prossimi giorni.

Il CD solista è dedicato alla dimensione del sogno nelle sue sfaccettature – dal sogno come illusione, desiderio o riscatto amoroso all’identificazione di esso con una realtà parallela e parimenti profonda di rifugio e gioia, fino alle fantasticazioni sul sogno eterno – ed è anch’esso dedicato abbraccio fra estetiche musicali primobarocche, rinascimentali e popolari mediterranee.

Mattea Musso ci racconta del suo concerto e di ciò che lo ha ispirato: “La prassi musicale della musica del primo seicento, in questo caso centralmente rappresentata dal musicista secentesco siciliano Sigismondo D’India, è fortemente centrata sullo stretto rapporto fra la musica e la parola come sua origine, genesi, sviluppo e sintesi creativa. Il verso, la poesia e le alchimie linguistiche regnano sulla musica plasmandola completamente, cosicché la voce possa vivere una continua e bellissima ricerca vocale dei sentimenti, quasi a rappresentazione ora letterale ora simbolica della vita, dai mondi esistenziali alla altalene amorose a tutto l’universo quotidiano.”

“La tavolozza dei colori e e degli stilemi architettonici e artistici del barocco che abbracciano naturalmente i sanguigni mutamenti del cuore nella musica accademica degli “affetti” – dal lamento, al madrigale, all’aria – si coniuga così col richiamo ancestrale dell’ estetica musicale della nenia e della ninna nanna, corde familiari alle nostre strade e alle nostre preghiere di primasera.” “Lo scenario del barocco modicano e l’alchimia delle acustiche dei luoghi sono perfetta culla ed eco per entrambe le estetiche musicali.”

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