Mauro Maniglio ed una ferita (mortale) che sanguina ancora

Quanti vostri figli, nostri amici, sono in giro per le strade delle nostre città nelle sere d’estate?

Mauro Maniglio, soltanto 18 anni, la notte del 13 agosto (28 anni fa oggi) era con il cugino in sella alla moto, stava per raggiungere gli amici quando un killer della mafia pugliese fece fuoco. Il proiettile gli tranciò l’aorta. Non fece in tempo ad arrivare neanche in ospedale. Morì dissanguato.

I mafiosi, rivelarono i pentiti tempo dopo, scambiarono i due ragazzi per killer di clan avversi. Così fecero fuoco, senza pensarci su.

Mauro, soltanto 18 anni. Eppure la sua ferita mortale, ancora oggi, continua a sanguinare di dolore.

Per non dimenticare mai.

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

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