Mazza, Patto per Vittoria-Scoglitti: “Qui ci vuole una rivoluzione sociale!”

Accogliamo il grido di chi non scende a compromessi. Non è un luogo comune ma sicuramente la volontà di molte persone oneste che vogliono una città degna di essere chiamata tale: Vittoria. Per questo Arcangelo Mazza di Patto per Vittoria-Scoglitti, senza peli sulla lingua, dichiara non solo il suo punto di vista ma diventa portavoce di un’espressione di un malessere sociale diffuso in città.   “Serve una rivoluzione sociale, un movimento che trova la sua origine nelle masse, al contrario delle rivoluzioni politiche guidate da una avanguardia.. Una rivoluzione sociale capace di riorganizzare la vita economica del paese e di conseguenza anche l’intera struttura della società. Da oltre un anno il movimento Patto per Vittoria-Scoglitti lavora per aggregare masse organizzate in movimenti e individui interessati al cambiamento radicale ed innovativo della nostra città. Un apparato partitico che ha governato gli ultimi 10 anni è oggi l’artefice ed il beneficiario di una fitta reti di interessi clientelari contrapposti all’interesse del bene comune. Il denaro pubblico gestito attraverso la pubblica amministrazione è diventato occasione esclusiva di grazie e fortune per pochi accoliti vicini ed integrati al sistema di partito e di governo. L’intera struttura pubblica volta ad assicurare servizi qualificati ed efficienti in realtà si mostra tale solo a chi è nell’elenco dello sceicco con l’aggravante di esercitare ruoli pubblici con fare squisitamente proprio di casa propria tipica del padroncino tutto fare a spese altrui.. Purtroppo il tutto è diventato un sistema schiacciante e demotivante di ogni forma reattiva nella società vittoriese degenerando in una vera e propria emergenza democratica. Organizzazioni sindacali schiacciate al loro ruolo autoreferenziale e di mantenimento dei propri benefit, il mondo della cultura avanzata dormiente terrorizzato dalla perdita della propria rendita ed il mondo del lavoro sempre più in affanno e sconfitto da mercati falsati e istituzioni assenti. La legalità come bandiera autoreferenziale ed azioni che gridano vendetta per il dispregio alle più banali norme giuridiche, etiche e morali. Protagonisti pubblici delle lotte contro le aste immobiliari che si scoprono essere possessori di case acquistate all’asta direttamente o tramite presta nomi. L’ipocrisia regna sovrana! Una città depressa e deprimente!

Solo una rivoluzione sociale può cambiare radicalmente lo stato di cose ed invertire un percorso in caduta libera, senza regole e senza speranze.

Comprendano i piccoli gruppi politici che coltivano insegne di partito in attesa di cogliere frutti per se e per qualche ristretto accolito che i tempi sono cambiati. Le rendite periferiche dei partiti hanno distrutto il nostro strato sociale, famiglie, amici, giovani, anziani, futuro. Solo un grande movimento di massa può essere la svolta decisiva attesa da anni per questa città. Occorre fare presto costituire un grande progetto guidato da un leader condiviso, un leader come noi, con due braccia, due gambe, due occhi, due orecchie, insomma, nessun superman/woman ma solo un uomo/donna che possa condividere un sacrifico comune nell’impegno di realizzare un progetto insieme a coloro che dell’impegno politico ne fanno un servizio e non un lavoro.

Come può essere credibile un gruppo politico innovatore se non riesce a dare prova di convivere, condividere ed organizzarsi in tale direzione? Come si può professare unità e serietà nell’impegno politico quando si è primi ad esercitare il gioco della divisione con la speranza della raccolta migliore egoistica ed autoreferenziale?

Non c’è più tempo e mi auguro che il 2014 ci lasci con un bel regalo per la nostra città, una speranza reale di un lavoro serio e proficuo che possa cancellare un passato e presente da dimenticare.”

 

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

Aggiungi una immagine