Mercato ortofrutticolo di Vittoria, bozze di regolamento a confronto

Sul regolamento che riguarda il mercato ortofrutticolo di Vittoria si è discusso molto in queste settimane. A smuovere le acque ci ha pensato l’ex assessore alla Trasparenza Piero Gurrieri che prima di dimettersi ha protocollato una propria bozza che emendava una prima proposta redatta dall’Amministrazione comunale in collaborazione con i vertici della Direzione mercato e le associazioni dei commissionari ortofrutticoli. Poi l’Amministrazione comunale ha presentato la versione definitiva della propria bozza che quanto prima approderà in Consiglio comunale dove potrà essere modificata dai consiglieri.

Confrontando la proposta di Gurrieri con quella presentata in conferenza stampa dal sindaco Giuseppe Nicosia emerge che alcuni emendamenti proposti proprio da Gurrieri siano stati inseriti mentre altri non sono stati presi in considerazione o comunque non sviluppati in maniera chiara ed inequivocabile. Tra  i punti più delicati ci sono quelli legati alla cosiddetta “doppia attività”, alla trasparenza dei prezzi e alla presenza costante delle forze dell’ordine all’interno della struttura mercatale.

Ecco di seguito alcuni articoli che Gurrieri  aveva inserito nella sua proposta che integrava la prima versione del regolamento e che divergono dalla versione che approderà in Consiglio comunale.

  • All’articolo 4 della bozza di Gurrieri viene fatta richiesta alla commissione del mercato di redigere i verbali delle riunioni e che “tali verbali vengano trasmessi al Presidente del Consiglio Comunali e ai Presidenti dei gruppi consiliari e pubblicati nel sito istituzionale dell’ente gestore” mentre all’articolo 5 della bozza dell’Amministrazione è prevista solo la pubblicazione dei verbali sul sito istituzionale del Comune di Vittoria.
  • All’articolo 8 della sua bozza Gurrieri chiede che il codice degli appalti venga applicato alle procedure di assegnazione di beni, servizi e consulenze, comprese quelle professionali, secondo quanto prevista dal codice appalti del 2006: Il Comune di Vittoria o la Società di Gestione dei servizi, sia direttamente sia mediante concessione, provvedono, esclusivamente nel rispetto delle disposizioni e procedure previste dal D.L. 163/06 (codice appalti)ai seguenti servizi di mercato: Servizio di pulizia del mercato; Servizio di bar e ristoro; Servizio di posteggio per biciclette, cicli a motore, autocarri, automobili, carri a trazione animali o altri mezzi di trasporto; Ogni altro servizio ausiliario del mercato, compresi quelli riguardanti prestazioni anche tecniche di professionisti. Tutti i servizi dovranno essere disciplinati da apposite norme e i relativi bandi di gara e provvedimenti di aggiudicazione dovranno essere pubblicati per intero sul sito istituzionale del Comune”.  
  • All’articolo 11 Gurrieri propone la pubblicazione della mercuriale ad orari ben precisi e la dotazione delle apparecchiature elettroniche necessarie entro 90 giorni dalla pubblicazione del Regolamento.
  • All’articolo 12 la bozza proposta da Gurrieri prevede che “entro 90 giorni dall’entrata in vigore del Regolamento, il Sindaco chiede al Prefetto la costituzione, nell’ottica del potenziamento dei controlli di legalità e di un supporto nella repressione di qualsiasi condotta criminale, di un nucleo stabile interforze tra l’Arma dei Carabinieri, la Polizia di Stato e la Guardia di Finanza. L’Amministrazione pone a disposizione del nucleo una postazione fisica all’interno dell’area di mercato, e un collegamento telematico con la direzione di mercato…”. Su questo articolo Gurrieri aveva puntato molto ma nella bozza dell’Amministrazione all’articolo si parla di “un Gruppo di Lavoro Sicurezza,  coordinato dalla Prefettura  e composto da un rappresentante del Sindaco di Vittoria, dalla Polizia di Stato, dall’Arma dei Carabinieri, dalla Guardia di Finanza e dalla Polizia municipale” e non dunque di un nucleo stabile.
  • Infine, una questione scottante riguarda i requisiti necessari per venditori e compratori che operano all’interno della struttura: negli articoli 18-19-21 Gurrieri propone norme più stringenti che, oltre a prevedere i requisiti già previsti dalle leggi nazionali, definiscano in maniera chiara situazioni di possibili conflitti d’interessi o della cosiddetta “doppia attività”: “i commissionari, mediatori, mandatari, fiduciari ed astatori con cadenza annuale, devono dichiarare di esercitare esclusivamente tale attività, e di non esercitare, né intendere esercitare per l’intera durata del rapporto, attività di produzione e/o di commercio, sotto qualsiasi forma, anche societaria, di prodotti ortofrutticoli. Dovranno inoltre dichiarare il possesso di quote, azioni, partecipazioni, rapporti di controllo in società il cui oggetto sociale contempli una o più di queste attività, e, per quanto di loro conoscenza, le attività della stessa specie esercitate da parenti fino al quarto grado…”. In pratica non potrebbero essere titolari al 100% di attività di produzione o commercio di prodotti ortofrutticoli e dovrebbero dichiarare eventuali quote o azioni in società che operano nell’ambito agricolo sia personali sia dei parenti fino al quarto grado.

Paolo Borrometi/Salvo Vassallo

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