“Mia nuora urlava, così li vidi morire”. La storica testimonianza di Vincenzo Agostino

“Mia nuora urlava, così li vidi morire”.

Oggi è un giorno storico, Vincenzo Agostino, un monumento vivente di resistenza e lotta alla mafia, ha testimoniato nel processo a Palermo nei confronti di Gaetano Scotto, accusato del duplice omicidio aggravato e di Francesco Paolo Rizzuto, accusato di favoreggiamento.

Vincenzo ha raccontato gli ultimi momenti di vita di suo figlio Nino Agostino e della moglie Ida Castelluccio (che portava in grembo un figlio), uccisi da cosa nostra il 5 agosto 1989.

“Mentre guardavo la tv sento un botto, pensavo a un petardo. Poi altri ancora. Sento mia nuora che urla, il tempo di uscire e vedo mio figlio che si appoggia al cancello, il sangue al petto e che regge sua moglie. Ancora spari e mia nuora che dice, io so chi siete”. 

Il boss del mandamento di Resuttana, Antonino Madonia, accusato anch’egli di duplice omicidio aggravato, scelse il rito abbreviato ed è stato condannato all’ergastolo lo scorso 19 marzo.

Vincenzo, grazie per il tuo coraggio. Oggi tua moglie ti è stata accanto da lassù!

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

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