Michele Cianci, 30 anni dopo: il volto buono contro i clan

Un primo colpo alla testa con una chiave inglese, poi gli spari che squarciarono il silenzio della notte.

Michele Cianci era un imprenditore di appena 43 anni quando, il 2 dicembre di 30 anni fa, i clan provarono a rapinare la sua armeria per rifornirsi di armi per omicidi e rapine. Michele si oppose, probabilmente aveva compreso che, se si fosse arreso, quelle armi avrebbero provocato sangue su sangue. Venne ucciso, morendo dissanguato. Una fine atroce per un uomo davvero per bene.

La storia di Michele Cianci è una storia da conoscere, da non dimenticare. E lo è a maggior ragione a poche ore dal giorno in cui venne ucciso il simbolo degli imprenditori coraggiosi: Libero Grassi.

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

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