“Solo un miracolo può salvarmi: potete farlo voi!” La storia di Maurizio Coluccio e di una malattia rarissima

Non potete neanche capire quanto brutto sia non riuscire ad alzarsi dal letto la mattina, a causa dei dolori…Non ce la faccio più, la mia è una corsa contro il tempo e vi prego di aiutarmi!”.

E’ la storia di Maurizio Coluccio, ex poliziotto 42enne di Praia a Mare, affetto dalla sindrome di Cogan, una malattia rarissima (una delle tante, purtroppo…) che nessuno riusciva a comprendere e a diagnosticare.

Quando era bambino si sentiva male in continuazione ed i medici non riuscivano a capire che cosa avesse. Per questo i genitori lo prendevano in giro, apostrofandolo come ‘malato immaginario’.

Fin da piccolo mi sentivo spesso male.

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Succedeva all’improvviso, ma non siamo riusciti mai a ottenere una diagnosi. Ero cagionevole di salute, perché avevo un sistema immunitario fragile e i medici non capivano come mai tanti diversi mali si concentrassero in una sola persona. Nessuno ha mai capito nulla“.

Eppure quella risposta, dopo anni (anzi decenni!) di viaggi fra ospedali, analisi, controlli e attese infinite, è arrivata: peggio di una mannaia. Una malattia incurabile.

I dolori sono lancinanti – spiega Maurizio Coluccio -, soprattutto quando il tasso di umidità è alto. Inoltre nel cosentino gli ospedali non sono attrezzati per soccorrermi e con la pensione d’invalidità non posso sostenere le spese necessarie ad una cura“.

DA 4 ANNI UNA SITUAZIONE DRAMMATICA:

Sono quasi quattro anni che combatto contro un male che ha appena un nome – “urla” Maurizio – e la sua azione degenerativa mi sta portando a diventare una persona inutile a 43 anni”.

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La malattia sconosciuta (Sindrome di Cogan), è una malattia autoimmune, che coinvolge  orecchio, occhio e l’apparato vascolare. Per tali ragioni si definisce ‘vasculite’ e può manifestarsi con vertigine, nausea, disturbi dell’equilibrio, acufeni, abbassamento dell’udito prima in un orecchio poi nell’altro e alla fine sordità bilaterale.

NESSUNA CURA CERTA:

Il peggioramento avuto negli ultimi anni, ha portato Maurizio a cercare possibili soluzioni anche all’estero. Dal Messico è arrivata una speranza, che gli potrebbe permettere, almeno di arrestare il decorso della malattia. Il dottor. Marcial Maciel sta curando casi simili al suo, attraverso una terapia che si basa su un autotrapianto di cellule staminali, nella sua clinica in Messico.

Manca meno di un mese alla data di partenza per il Messico ed abbiamo già versato 800euro per la prenotazione che rischiamo di perdere. Purtroppo ci aspettavamo che il mio paese, cosi come quelli limitrofi – dichiara Maurizio -, rispondessero in modo diverso, cosi come i Comuni totalmente assenti. Fino ad oggi abbiamo appena raccolto in 3 mesi appena 4mila e 500 euro, una miseria per quello che realmente serve”.

maurizio coluccio 2Ma quanto serve?

Serve arrivare a 23mila euro per tutto.  Poi, una volta in Messico, chiederemo al buon Dio che ci metta anche del suo. Qua sono una cavia, come conviene ai medici che sia. Sto arrivando ad un limite che non riesco più a sopportare:  oramai non dormo da mesi, i dolori son sempre più forti e nessun farmaco ha efficacia su di me. Insomma – conclude Maurizio – aiutatemi. Vi chiedo un piccolo sforzo corale”.

ECCO LE COORDINATE PER DONARE UN CONTRIBUTO ALLA SPERANZA DI MAURIZIO:

L’Ubi Banca Carime di Praia a Mare, ha messo a disposizione un conto corrente dedicato, per sostenere la sua causa: IBAN è IT15 Q 03 0678 0870 0000 0000 2951 intestato Maurizio Coluccio, causale “Un aiuto per Maurizio”.

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico “Tommaso Campailla” di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo.
“Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: “Passaggio a Sud Est”. Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l’Agenzia Giornalistica “AGI” ed altre testate giornalistiche”.

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