La “missione” segreta del Sen. Giarrusso al CpA di Pozzallo. Inquietanti novità sulle morti nel peschereccio dell’orrore

Il Senatore del Movimento 5 Stelle, Mario Giarrusso, è stato sabato in visita al Centro di Prima Accoglienza di Pozzallo (Ragusa).

mario giarrusso 2“La situazione è di emergenza per l’Italia, ma manca il resto d’Europa e mancano i responsabili di chi ha bombardato la Libia. Dove sono gli americani, gli inglesi ed i francesi?” Si chiede il senatore Giarrusso. “Vanno aperti subito i corridoi umanitari. Bisogna Aiutare i profughi e non lasciarli nelle mani delle cosche libico italiane”. Infine il senatore si chiede: “Perché vengono portato solo nei porti siciliani? Ci vuole la presenza di tutta l’Europa”.

In realtà, secondo i “bene informati”, il senatore del M5S avrebbe accompagnato nel CpA di Pozzallo un ragazzo del Gambia, alla ricerca del proprio fratello, riconoscendolo purtroppo fra le 45 vittime del tragico sbarco del primo luglio del “Peschereccio dell’orrore”.

Il ragazzo, secondo i “si dice”, avrebbe parlato con altri sopravvissuti e presenti ancora all’interno del Centro di Prima Accoglienza, convincendoli a denunciare altri scafisti che stavano per farla franca, imbarcandosi con i voli di trasferimento, per altre mete in Italia.

Le violenze sui gambiani, infatti, sarebbero state molto superiori a quelle emerse sino ad ora e gli scafisti non sarebbero soli i quattro già fermati dalla Polizia, ma di più.

Va ricordato che le 45 vittime della tragica traversata sarebbero morti nel locale ghiacciaia del peschereccio, avvelenato dal monossido di carbonio che proveniva dalla sala macchine limitrofa e, seppur cercando di uscire dalla piccola stanza di coperta, sarebbero stati fatti rientrare a colpi di violenze inaudite dagli scafisti.

Da sabato, infatti, gli inquirenti avrebbero bloccato i trasferimenti dal Centro di Pozzallo e starebbero, senza soluzione di continuità, interrogando i sospettati ed i superstiti.

Inquietante, infine, la tempistica del sequestro dell’italiano Marco Vallisa, scomparso sabato in Libia con due colleghi stranieri. Secondo quanto conferma la Farnesina, Vallisa sarebbe stato sequestrato. Dell’uomo, originario di Cadeo, in provincia di Piacenza, si sono perse le tracce a Zuwara, nell’ovest della Libia, città nota per il traffico illegale di immigrati e dalle cui coste tentano di emigrare migliaia di clandestini verso l’Europa, fra i quali proprio gli ultimi 611 dei quali si parla.

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

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