Modica, 7,5 milioni di euro l’anno di patrimonio naturalistico da valorizzare

Nell’articolo di novembre dello scorso anno si è discusso delle aree protette che sono presenti all’interno del territorio comunale, ben sette, denominate SIC (siti di importanza comunitaria), che ricoprono circa l’8% dell’intero comune ed hanno una estensione di 2276 ha.

Senza alcun dubbio il patrimonio naturalistico rappresenta una ricchezza di cui oramai tutti gli stati membri dell’Unione europea si sono accorti, in questo articolo si vogliono trattare in maniera scientifica quali sono i vantaggi economici delle aree naturali.

La rete delle zone protette Natura 20001 serve prevalentemente a conservare la straordinaria biodiversità europea, esposta a svariate minacce, che comprende habitat, specie e varietà genetica (data ad esempio dalla molteplicità di specie endemiche).

Tra i vantaggi che le aree protette apportano alla popolazione, alla società e all’economia si annoverano l’offerta di risorse materiali, quali acqua, raccolti agricoli e legname prodotti in maniera sostenibile (servizi di approvvigionamento), nonché i processi che regolano la qualità delle acque e dell’aria che prevengono i pericoli naturali come le inondazioni e l’erosione del suolo e riducono i cambiamenti climatici immagazzinando e assorbendo carbonio.

Si elencano sinteticamente i più importanti servizi ecosistemici:

Fibre/materiali

Combustibile

Medicinali naturali

Bioprodotti chimici e farmaceutici

Quantità delle risorse idriche

Regolazione del clima/dei cambiamenti climatici

Depurazione delle acque e gestione dei rifiuti

Regolazione della qualità dell’aria

Controllo dell’erosione

Controllo dei rischi naturali

Mantenimento della diversità delle specie

Ecoturismo e attività ricreative

Questi servizi favoriscono la conservazione dei processi biologici di base (ad esempio, il ciclo dei nutrienti), che sono essenziali per preservare il funzionamento complessivo dei sistemi naturali.

Il mantenimento di ecosistemi sani e ben funzionanti all’interno delle aree protette può accrescere non solo la gamma dei servizi ecosistemici, ma anche la resilienza2 degli ecosistemi stessi, rendendoli capaci di resistere e adattarsi alle alterazioni come i cambiamenti climatici.

In linea di massima il concetto fondamentale asserisce che proteggendo i siti Natura 2000 e imponendo azioni conservative e migliorative, la rete ottimizza il funzionamento degli ecosistemi e restituisce servizi, che a loro volta produrranno dei vantaggi per la società e l’economia.

Si è stimato3 che il valore economico medio per anno degli habitat Natura 2000 è di 3323 euro, che messo in relazione al dato di estensione dei siti Natura 2000 presenti all’interno del territorio comunale di Modica dà un valore minimo di 7,5 milioni di euro.

Questo dato, già di per se sconvolgente, diventa superiore ai 10 milioni di euro se si considera tutta quella parte di territorio comunale che non è stata designata dall’unione europea come area da proteggere ma che comunque possiede tali caratteristiche.

Tale valore economico intrinseco nei servizi ecosistemici assume connotati ancor più importanti in un’ottica di sviluppo sostenibile, perché la valorizzazione di tali  servizi provocherebbe, realmente, un miglioramento dello stato di salute del pianeta e quindi consentirebbe a noi, che viviamo nel presente, di garantire un futuro ai nostri figi. Il problema attuale, aggravato dalla crisi in atto, è quello di assumere consapevolezza che siamo in presenza di un reddito invisibile dato dal guadagno indiretto che l’efficienza di un ecosistema riversa su una comunità in termini qualità della vita.

E’ auspicabile, quindi, che l’amministrazione comunale di modica entri nell’ottica di considerare “spese di investimento” quelle destinate alla massimizzazione degli ecosistemi cominciando a produrre studi, orientati a migliorare l’efficienza degli ecosistemi, che dovrebbero permeare di se tutti gli strumenti di governo del territorio.

Riteniamo prioritaria, in questo senso, la redazione di uno studio che si concretizzi in un regolamento del verde urbano essenziale anche per la redazione del piano regolatore del centro storico4 in un contesto urbanistico in cui l’insufficiente qualità del verde urbano rende precario il suo rapporto con la naturalità del resto del territorio comunale non urbanizzato, considerato che esso rappresenta, in un’ottica di rete ecologica, il necessario raccordo tra aree ad alta naturalità.

 

Dario Modica

(Analista ambientale)

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1 Natura 2000 è una rete di siti di interesse comunitario (SIC) e zone di protezione speciale (ZPS), creata dall’Unione europea per la protezione e la conservazione degli habitat e delle specie, animali e vegetali, identificati come prioritari dagli Stati membri dell’Unione europea.

2Capacità di un sistema o di una comunità esposta a rischi, di resistere, assorbire, adeguarsi e reagire agli effetti di un nuovo evento avverso in tempi utili e in modo efficiente, stabilendo un nuovo equilibrio.

3Fonte: TEEB 2011, citato dalla relazione di sintesi Unione Europea “I benefici economici della rete Natura 2000”.

4Appare ottima la collaborazione stipulata dal comune di Modica con il CIRCES dell’università di Palermo, nella quale i ricercatori hanno intrapreso un percorso di studi ed analisi del centro storico per il recupero e la valorizzazione, invitando le associazioni di categoria, le scuole e i cittadini, in un’ottica di urbanistica partecipata.

Contatti:

Email:oltrelospreco@gmail.com     mob:3384792994

Il presente articolo è stato pubblicato anche sul mensile DIALOGO al quale ci si può abbonare con un versamento di 10 Euro l’anno sul c/c/p 10780971.

 

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Dario Modica, laureato in scienze naturali, si occupa di ecologia, ambiente e territorio, vive fra Modica e Palermo per lavoro.
Si occuperà di argomenti legati alla sostenibilità ambientale, e curerà la rubrica per conto dell’ associazione “Oltre lo spreco” di cui è il rappresentante.
Sostiene la Smart City e spera di dare il suo contributo affinché Modica vada in quella direzione.

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