Modica, “beato chi legge…”

A Modica sono presenti un numero abnorme di istituti di credito, di autosaloni, di rivenditori di telefonia, di rivenditori di elettrodomestici e di prodotti informatici, esiste una sola piscina comunale, poche e non adeguate strutture sportive e manca del tutto una Biblioteca/Emeroteca pubblica.

In merito a tale ultimo aspetto si parla da molto, forse da troppo tempo, dell’apertura della nuova struttura di Palazzo Moncada ma, per quello che risulta da una recente inchiesta giornalistica, ciò che resta della biblioteca ostinatamente creata da Raffaele Poidomani, si trova oggi accampato presso alcune anguste stanze del Palazzo della Cultura e non sembra adeguatamente fruibile.

Credo, allora, che a parte gli apprezzabilissimi e sicuramente encomiabili sforzi fatti dalla giunta comunale per restituire alla città l’amministrazione delle “cose ordinarie”, della scerbatura, della disinfestazione, della manutenzione in generale, di quelle cose della “quotidianità” che in passato sono state colpevolmente disattese e delle quali tutti sentivamo la mancanza, occorre adesso intraprendere alcune iniziative “di prospettiva”, capaci di “seminare oggi per raccogliere fra 10, 20 anni” e che trovano nei nostri figli il terreno fertile in cui piantare i “frutti del futuro”.

Ed appunto, la biblioteca comunale è un’iniziativa “di prospettiva”, di cui Modica ha grandissimo bisogno, perché attraverso una struttura moderna, aggiornata, efficiente, che riesca a dissetare le esigenze culturali dei nostri ragazzi si possono porre le basi per un miglioramento generale di tutta la società cittadina, non solo da un punto di vista della “cultura nozionistica” ma soprattutto perché attraverso la lettura, la consultazione dei testi, la ricerca in generale, si radica il seme stesso della civiltà, della sensibilità, dell’umanità.

Sono tre, a mio avviso, quindi, gli step che l’amministrazione comunale dovrebbe intraprendere in merito.

1) Provvedere alla conclusione dei lavori presso Palazzo Moncada e trasferirvi al più presto la biblioteca esistente, ovviamente passando attraverso un inventario analitico ed informatizzato dei titoli ed allestendo le sale del palazzo per una consultazione immediata.

2) Provvedere all’aggiornamento dei titoli e dei testi, perché non mi risulta che negli ultimi anni il Comune di Modica abbia investito nell’acquisto di nuovi libri. Magari si potrebbe spendere un po’ di meno in luminarie e con quello che si risparmia comprare un certo numero di nuovi volumi.

3) Realizzare una “Bibliotea virtuale”, dove il “prestito” dell’e-book  avviene direttamente on line. Quest’ultimo tipo di soluzione sta avendo grande successo in tante realtà comunali, perché offre una serie di vantaggi tra i quali ricordo: il prezzo di acquisto del libro elettronico assai più ridotto rispetto al libro cartaceo (con la conseguente possibilità per il Comune di acquistare con la stessa cifra un numero maggiore di titoli), la maggiore fruibilità, anche a distanza, per chi è impossibilitato a recarsi fisicamente presso la biblioteca, l’interazione costante tra utenti e ufficio, per una più “vivace” e immediata copertura della domanda di testi non presenti, la possibilità di connessione continua con gli istituti scolastici, la possibilità di fruizione contemporanea dello stesso testo da parte di più utenti, la fruibilità 24H dei testi.

La biblioteca comunale (la cui gestione potrebbe essere affidata alla “Fondazione Teatro Garibaldi”, all’Ente Liceo Convitto o alla Fondazione Grimaldi), è il fulcro attorno al quale elaborare progetti di crescita “culturale” della città, in collaborazione con le scuole, con le istituzioni e associazioni culturali cittadine, per la promozione di iniziative scientifiche e di studio oggi rimesse alla lodevolissima iniziativa volontaria e gratuita dei privati.

E’ possibile, con investimenti assolutamente “accessibili”, creare le premesse perché i nostri giovani possano avere la disponibilità del sapere, possano avere le chiavi della conoscenza, possano aprire le porte della mente al di là di quello che la terribile TV ci vuole propinare.

Gli ingredienti sono semplici: pochi soldi, una massiccia dose di buona volontà,  tanta tenacia e tanta, tanta fiducia verso il futuro.

I modicani questi ingredienti li possiedono tutti.

Basta solo mettersi al lavoro e … beato chi legge…

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